L’Omino Michelin eletto Icona del Millennio

L’Omino Michelin eletto Icona del Millennio

Bibendum, meglio noto in Italia come omino Michelin, è uno dei marchi più antichi.

Composto di camere d’aria di pneumatici, l’omino Michelin è stato eletto icona del Millennio dall’Advertising Week, leader in America nel campo degli eventi per i professionisti di marketing, brand, pubblicità e tecnologia. Ma da dove arriva questo buffo personaggio?

La storia dell’omino Michelin

Correva l’anno 1984 quando il cofondatore della Michelin, Èdouard Michelin (che dalla pittura si è ritrovato a gestire l’azienda di famiglia) vedendo una pila di penumatici all’Esposizione Universale e Coloniale di Lione, ci vide un omino a cui mancavano solo un paio di braccia.

L’idea venne ripresa da vari artisti dell’epoca. Per primo fu l’artista Marius Rossillon, conosciuto con il nome d’arte di O’Galop, a realizzare il personaggio protagonista del manifesto dal titolo “Nunc est Bibendum”, una citazione colta di un’ode di Orazio, che letteralmente significa “adesso bisogna bere”. Lo slogan venne usato per dire che lo pneumatico Michelin “beve” l’ostacolo.

In origine Bibendum veniva rappresentato solo fino al busto, poi quando divenne un simbolo internazionale, negli anni Venti, fu ripensato dallo studio grafico dell’azienda, con un numero ben preciso di penumatici come struttura per il corpo e forme definite. Inizialmente l’omino Michelin aveva l’aspetto di un uomo facoltoso (raffigurato con monocolo, sigaro, anello con sigillo e gemelli) perché all’epoca le auto costavano tanto e solo in pochi potevano permettersi questo lusso. Con il calo dei prezzi delle automobili Bibendum abbandona gli accessori e diventa sempre più vicino al popolo.

I premi conquistati dall’omino Michelin

Il 2000 è un anno importante per l’omino Michelin, che viene nominato miglior logo di tutti i tempi dal Financial Times e diventa un personaggio in 3D. Il 3 ottobre del 2018 Bibendum ha compiuto 120 anni e l’Advertising Week l’ha eletto come “Icon of the Millenium“. Per l’occasione anche L’Aventure Michelin di Clermont-Ferrand, museo della società transalpina, gli ha dedicato persino una mostra.

Si può affermare senza tema di smentite che la Michelin, grazie a Bibendum, è riuscita a diventare uno dei brand più famosi al mondo.

I Fratelli Michelin davanti all’Omino Michelin in una delle sue prime incarnazioni

Matteo Clerici

Articolo del 4/10/2018 ottimizzato Seo in data 29/02/2020

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