Luca Colombo: il fenomeno social network

 

Il fenomeno social network non è una moda. È la conferma di come la tecnologia può ricalcare e amplificare la vita reale, dando nuovi mezzi e nuovi significati ad
uno dei comportamenti primari dell’uomo: comunicare e socializzare.

È la “scoperta” di una nuova lingua, senza bisogno di declinazioni e fonemi aggiuntivi: non è qualcosa di contingente ma di strutturale.

Chi si occupa, come Microsoft, di creare opportunità sempre nuove per comunicare (e condividere), non può fare a meno di seguire, ma anche anticipare, i trend di questa
nuova rivoluzione, facendo del web un’esperienza sociale.

È per questo che MSN e Windows Live, i brand che hanno reso Microsoft protagonista della vita online degli utenti di tutto il mondo, stanno cambiando rapidamente, aggiungendo
nuove possibilità comunicative e strumenti sempre più sociali e integrati, adattandosi alle nuove esigenze degli utenti, semplificando i flussi di comunicazione rendendoli
allo stesso tempo più ricchi e strutturati.

È la missione, ad esempio, della nuova offerta Windows Live: creare un hub della propria socialità in rete, grazie all’integrazione con un’ampia serie di servizi, sia
“Made in Microsoft” che di altri protagonisti del web, dando l’opportunità di comunicare, in modo semplice, con la complessità delle proprie relazioni sociali.

L’intuizione e la consapevolezza del passato hanno portato allo sviluppo di strumenti ormai insiti nella quotidianeità delle persone, come Windows Live Messenger (quasi 14
milioni di utenti in Italia) e Windows Live Spaces (oltre 5 milioni di blog attivi nel nostro Paese), ma la vera sfida di oggi, che Microsoft ha accettato, è la corretta
interpretazione dei fenomeni reali e delle loro “declinazioni virtuali”.

Una sfida dalle tante sfaccettature che impone un corretto bilanciamento tra la spinta alla socialità e la preservazione del diritto fondamentale alla privacy, assioma da cui non
si può prescindere, tra la voglia di comunicare e la sicurezza del farlo.

Infine, è l’unico modo per le aziende di creare e innescare una conversazione con i propri target di riferimento: i brand diventano interlocutori di un sistema di relazioni che
arricchisce entrambe le parti, nel più classico schema win-win. È il presente di una nuova era della comunicazione aziendale, che tutti sono democraticamente chiamati a
cogliere.

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