Luigi Incrocci: serata toscana al Top, Ristorante Acanto, Milano

Luigi Incrocci: serata toscana al Top, Ristorante Acanto, Milano

ENOGASTRONOMIA AL TOP
TOSCANA RIVISITATA A MILANO DA ACANTO
di Franco Vergnano
===

Metti una sera a cena. Nel cuore di Milano. Da Acanto, un nome evocativo, in piazza della Repubblica. In pieno centro. Con un menù toscano “rivisitato” alla grande. Ben cinque portate innaffiate da vini eccellenti. E, quando ti alzi dal tavolo, sei sazio, ma non appesantito. Ancora meglio la mattina dopo: come avessi fatto una “cena leggera”.
Questo lo splendido risultato di un “ritorno” (non per tutti, ovvio…) al ristorante Acanto (Hotel Principe di Savoia) dell’arte culinaria dello chef toscano Luigi Incrocci, rappresentante e “testimonial del Mugello”, per una serata ispirata ai sapori e alle prelibatezze della tradizione toscana. Cuoco di fama internazionale, Incrocci ha lavorato in ristoranti e alberghi di vario livello, passando dalla scuola di Gualtiero Marchesi (ad Erbusco) e cucinando nel corso del G7 a Firenze per Kohl, D’Alema, Chirac.

Luigi incrocciLuigi Incrocci, seguendo una moda sempre più diffusa, è “ospite” (si fa per dire) nella cucina del Principe di Savoia, dove “governa” l’Executive Chef Fabrizio Cadei. Entrambi sono legati da una visione della cucina come forma d’arte, tesa a esaltare il sapore e la sperimentazione delle materie prime del territorio, della stagionalità e della qualità dei prodotti; l’evento si ispira ai gusti e ai prodotti della tradizione toscana, sapientemente preparati a quattro mani dai due chef.

Il menù degustazione si compone complessivamente da cinque portate accompagnate da una selezione di etichette firmate dalla casa vinicola senese Capannelle studiate ad hoc dallo chef sommelier.
Dopo un piccolo aperitivo con il mitico prosecco Bisol, si inizia subito con un “soffice” – e delicatissimo – ai funghi porcini, crema di pecorino senese (giovane e di Pienza) con foglia di polenta alla nepitella. Anche se con i porcini va in genere meglio un vino rosso, risulta vincente l’abbinamento con uno Chardonnay 2012 Capannelle (molto strutturato e barricato dodici mesi).
image001A seguire, 0il più classico dei classici, la ribollita alla toscana – leggera e un po’ “scomposta” – accompagnata da un 50&50 (Sangiovese, Merlot 2011 Capannelle).
Con il primo c’è una sorpresa. Gustosissime cosce di anatra in umido sotto al raviolone di pasta fresca alla salvia farcito con patate all’arancia, e anatra in doppia cottura, pane e pinoli servito con un calice di Solare (Sangiovese, Malvasia Nera 2009 – Capannelle) che prelude al secondo: bocconcini di cinghiale a bassa temperatura con sughetto di pomodoro al ginepro e alloro, porri glassati e tortino di cavolo cappuccio.
Un altro gran botto con il dessert: lo scrigno di cioccolato 72% con cuore morbido, radice di ginger e salsa leggera al pistacchio accompagnato da una grappa bianchissima di Chianti classico – Capannelle.
=====
Per prenotare la vostra serata Sapori di Toscana, contattare:
Ristorante Acanto: 02.6230.2026

[email protected]

 

Franco Vergnano
Inviato Speciale
Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento