LuMiR e la salute corre in rete

Esami clinici ripetuti inutilmente più volte, mancanza di scambio di informazioni tra strutture sanitarie diverse, e talvolta anche all’interno della stessa, quanti pazienti si sono
trovati a soffrire disagi dovuti a banali gap di comunicazione? A queste difficoltà si oppone la possibilità di integrare servizi come il fascicolo sanitario elettronico, la
cartella virtuale e il libretto sanitario elettronico.

Se ne discuterà domani, martedì 29 gennaio, a Potenza, nel corso del convegno «Il fascicolo sanitario elettronico», organizzato dalla Regione Basilicata e
dall’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Itb-Cnr).

L’iniziativa rappresenta l’avvio del progetto LuMiR (Lucania Medici in Rete), realizzato dall’Itb-Cnr per l’assessorato alla salute della regione Basilicata e che intende sperimentare
l’informatizzazione integrale del sistema sanitario lucano.

«Con un semplice click, gli operatori sanitari autorizzati potranno conoscere la storia clinica dei pazienti mediante informazioni sintetiche o complete sui loro eventi clinici (malattie,
visite mediche, ricoveri, etc.)», spiega Fabrizio Ricci, della sezione ‘sanità elettronica’ dell’Itb-Cnr e responsabile di LuMiR. «Ma soprattutto la rete coinvolgerà i
medici specialisti, i centri diagnostici ed i laboratori di analisi, i presidi ed i reparti ospedalieri, le farmacie e le Asl, modificando definitivamente la comunicazione in tema di
salute».

Il progetto intende favorire la comunicazione e condivisione delle informazioni tra gli operatori socio-sanitari della Regione attraverso l’integrazione telematica e si innesta nel contesto del
progetto nazionale Rmmg (Rete dei medici di medicina generale), che prevede la realizzazione di un sistema in grado di fornire l’interconnessione in rete tra medici e l’accesso interattivo dei
cittadini al Sistema informativo sanitario regionale.

«La ‘salute in rete’ rappresenta un’opportunità per la comunità sanitaria lucana e, speriamo, il trampolino di lancio a livello nazionale», prosegue Ricci. «La
costruzione di una comunità virtuale tra i medici consentirà di migliorare l’appropriatezza degli interventi terapeutici, evitare ripetizioni di indagini diagnostiche, utilizzare
al meglio i poli ospedalieri, in una frase: favorire la continuità della cura superando i vincoli di spazio e tempo in una struttura sanitaria virtuale».

Inoltre, l’applicazione di LuMiR darà modo di potenziare gli attuali sistemi tecnologici ed informativi, presenti già da tempo in Basilicata. «Saranno organizzati adeguati
corsi di formazione residenziale che coinvolgeranno in prima battuta i medici di base», conclude Ricci. «Nei prossimi mesi è prevista una prima fase di sperimentazione in
alcune Asl con il diretto coinvolgimento dei medici su specifiche patologie, come lo scompenso cardiaco, e sui relativi servizi sanitari».

«Si tratta di un’attività assai ambiziosa di telemedicina», afferma l’assessore Antonio Potenza, «che pone la Regione Basilicata all’avanguardia nel processo in atto di
informatizzazione del Servizio sanitario nazionale».

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