Lunga vita al cibo in scatola: pratico, buono, attento all’ambiente

Lunga vita al cibo in scatola: pratico, buono, attento all’ambiente

Cibo in scatola, basta ai pregiudizi. Non solo è sicuro, ma è pratico e rispettoso dell’ambiente. E, forse più importante, possono essere protagonisti dei grandi piatti della dieta mediterranea.

La difesa delle scatolette arriva al Salone del Gusto di Torino. Merito dello chef Moreno Cedroni, protagonista di uno show-cooking sponsorizzata da da RICREA, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio, in collaborazione con ANFIMA (Associazione Nazionale Fabbricanti Imballaggi Metallici ed Affini), ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare) ed ANICAV (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali).

Chef de “La Madonnina del Pescatore” di Senigallia, Moreno Cedroni si definisce innamorato “Dell’immortalità del cibo”, cioè “Il cibo in scatola al supermercato”: il sentimento lo ha portato a studiare e conoscere “Questo processo di conservazione, per capire come mantenere al meglio profumi e sapori in scatola a partire dalle ricette del mio lungomare”

E’ nata così una cucina particolare, dove il cibo in scatola è il cuore di piatti ricchi di creatività, sapore e fantasia, senza perdere però leggerezza o rispetto per la salute.

Al Salone del Gusto, le scatolette di Chef Cedroni si trasformano in un pasto completo. Dai fusilli all’arrabbiata e fonduta alla frittatina con erbe di campo ed acciughe salate, al gelato con pane burro ed alici. Tutti i piatti hanno onorato una delle regole fondamentali dello chef, il rispetto dei valori nutrizionali. Come ricorda infatti Cedroni, il cibo in scatola usa la confezione per riparare l’alimento, che non ha così bisogno di conservanti od altre sostanze chimiche.

Da sinistra: Massimo Rizzoli, Elisabetta Bernardi, Domenico Rinaldini, Moreno Cedroni e Giovanni DeAngelis.

Lo show-cooking di Terra Madre è stato anche occasione per consultarsi con altri esperti della tavola, come la dottoressa Elisabetta Bernardi. Nutrizionista e biologa, sostiene l’uso delle scatolette: “La pratica della conservazione in scatola ha numerosi vantaggi, perché non compromette le caratteristiche nutrizionali del prodotto, che nel caso del pomodoro e delle acciughe, sono tantissime”.

Nel caso specifico del pomodoro, la confezione è ancora più utile. Infatti “Offre importanti vantaggi nutrizionali. Si tratta di una vera e propria sinfonia di sostanze nutritive che insieme sono responsabili di molte proprietà protettive”.

Infine, nonostante il pregiudizio dica il contrario, gli imballaggi sono amici dell’ambiente. La confezione può essere riciclata numerose volte, mantenendo le proprie caratteristiche. Le statistiche del Consorzio RICREA sono chiare: nella raccolta degli imballaggi d’acciaio, l’Italia è una eccellenza: il tasso di riciclo, pari al 75,3% rispetto alle quantità immesse a consumo, ci posiziona tra i migliori in Europa. Nel 2017 nel nostro Paese sono state avviate al riciclo 361.403 tonnellate di imballaggi in acciaio, con un risparmio diretto di 686.660 tonnellate di minerali di ferro e di 216.842 tonnellate di carbone, oltre che di 646.922 tonnellate di CO2.

Matteo Clerici

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