Attenzione all’innovazione tecnologica e ricerca di soluzioni per migliorare la sostenibilità ambientale del packaging: queste le qualità che hanno permesso a MACH SRL di
conseguire l’Oscar dell’Imballaggio 2009 – categoria “Packaging per i prodotti chimici e prodotti per la casa”, promosso dall’Istituto Italiano Imballaggio. Il premio è stato consegnato
a Milano nel corso della fiera internazionale IPACK-IMA.

Mach Srl – azienda di Piazzola sul Brenta (PD) leader nel segmento dell’imballaggio flessibile dal 1998 – ha saputo distinguersi dai suoi competitors proponendo FLAVOUR: il progetto vincitore
del prestigioso riconoscimento è stato sviluppato nell’ambito del settore tecnico-chimico per l’utilizzo di prodotti deodoranti e deumidificanti in granulo ma può avere sviluppi
di applicazione anche in altri settori come il food o il farmaceutico.

La soluzione ideata risponde all’esigenza di semplificare il packaging di un articolo per la casa attualmente in commercio, costituito da un sacchettino in tessuto non tessuto contenente sali
in granuli (assorbi odori e/o deodoranti) a sua volta inserito in un sovraimballo in film plastico, solitamente un laminato composto da polipropilene e polietilene.

«Dal punto di vista tecnico il primo aspetto innovativo è la capacità di ridurre tutto l’imballo a un unico bag, fornito direttamente in bobina» spiega Ernesto
Zanarella, presidente Mach Srl. «Sul film, prima stampato e poi accoppiato, è applicata un’etichetta in corrispondenza di una zona di fustellatura per ottenere un’apertura, e
successivamente è posizionata una banda di tessuto non tessuto elettrosaldato sul lato interno del polietilene. Questo processo produttivo consente di ottenere un pack apribile con
facilità e senza l’uso di forbici. Nello specifico, l’applicazione dell’etichetta nella zona di fustellatura – con disegno geometrico scelto direttamente dal cliente – è stata
elaborata anche per permettere di eliminare solo parzialmente il film plastico all’atto dell’apertura, innescando il funzionamento dei sali deumidificatori mantenendo intatto il pack. Una
soluzione che consente di conservare l’efficacia dell’immagine dell’imballo, rafforzando la sua capacità comunicativa».

Oltre alla praticità della nuova apertura e ai vantaggi dal punto di vista della comunicazione, FLAVOUR garantisce al cliente anche una notevole riduzione delle spese: considerando che
la lavorazione è realizzata direttamente in bobina, vengono eliminati i costi di adattamento della macchina confezionatrice.

Prosegue il presidente Zanarella: «Ciò che ci rende più orgogliosi è però il successo ottenuto dal punto di vista ambientale: a parità di prodotto
confezionato siamo riusciti a ridurre del 30% l’impatto di materiale plastico utilizzato». «Questo risultato è stato ottenuto grazie al lavoro dell’Accademia del Packaging,
il nostro laboratorio per la ricerca di nuove soluzioni e materiali. L’area ricerca e sviluppo è impegnata quotidianamente nello studio di nuove risposte adatte alle esigenze specifiche
della nostra clientela, o elaborate direttamente su intuizioni nate dall’analisi dei mercati, anticipandone i cambiamenti e le richieste. Non solo Flavour, ma tutti i nostri prodotti sono
creati per raggiungere tre obiettivi chiave: la riduzione dell’impatto ambientale dei materiali utilizzati, il miglioramento della qualità degli imballaggi, l’allungamento della shelf
life del prodotto. Ogni nuova soluzione è sviluppata anche grazie alla collaborazione con università e istituti di ricerca».