Stoccolma, 23 maggio 2007 – Pressing del Governo italiano per l’internazionalizzazione del made in Italy agroalimentare nell’area del nord Europa. Il Ministro per il
Commercio internazionale e per le Politiche europee Emma Bonino e il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro hanno partecipato a una serie di incontri a
Stoccolma per incrementare e differenziare il nostro export in Svezia e nei Paesi Scandinavi e Baltici.
A livello politico, Bonino e De Castro si sono confrontati con i loro omologhi del Governo svedese, Sven Tolgfors, Ministro del Commercio Estero e Eskil Erlandsson, Ministro per
l’Agricoltura. Al centro dei colloqui, un piano di supporto all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese agroalimentari, per il quale i due dicasteri hanno
congiuntamente previsto un fondo di 3,6 milioni di euro. L’obiettivo è incrementare la nostra quota di mercato, ora al 4,2 per cento (pari a 321 mln di euro, 12,5% nel 2006): una
percentuale che fa dell’Italia in termini di export agroalimentare il quinto paese partner della Svezia, dopo Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Germania che congiuntamente si aggiudicano
il 60 per cento dell’intera quota delle importazioni del settore in Svezia.

“Questo Paese – ha detto il Ministro Bonino – assieme alle aree del Nord Europa, rappresenta un grande potenziale per il nostro made in Italy, ma a causa dell’eccessiva
frammentazione delle iniziative pubbliche e private, in questi anni non siamo riusciti a presentarci efficacemente come Sistema Paese. I nostri prodotti di fatto scarseggiano sugli scaffali dei
negozi. Proprio per questo – ha spiegato il Ministro – abbiamo incontrato i tre principali attori della grande distribuzione nordica (Ica, Coop, Axfood) ai quali abbiamo presentato
il nostro progetto, valutando strategie comuni. L’internazionalizzazione – ha concluso Bonino – per le nostre imprese non è più un optional ma una
necessità”.

“Al nostro sforzo si affiancano ICE e Buonitalia, anch’essi presenti agli incontri a Stoccolma – ha spiegato il Ministro De Castro – Saranno loro a rendere operativo
l’impegno delle imprese con azioni di sostegno e indirizzo. Non si tratta tanto di affermare il prodotto ma di allargare l’offerta. Il nostro made in Italy di qualità
è
sempre più richiesto all’estero e bisogna saper soddisfare la domanda. Anche così – portando i prodotti sugli scaffali – si difendono le produzioni di
qualità dalle contraffazioni, spesso la più facile risposta ad una richiesta che non riesce ad essere soddisfatta. I consumi interni italiani non si sottraggono – ha
concluso il Ministro –
ad una flessione costante. La strada dell’internazionalizzazione è l’unica percorribile e va sostenuta con ogni sforzo”.

Al di là del comparto agroalimentare, l’Italia è attualmente il decimo cliente della Svezia, con un interscambio commerciale che nel 2006 è stato di 7,5 miliardi di
euro, con le nostre esportazioni cresciute del 13,6% e un import del 6,7%. La prima voce dell’export è rappresentata per il 40 per cento da macchine utensili.