D: Può l’Inps se la malattia è stata causata da terzi, per esempio per un incidente stradale (con accertamenti della polizia municipale) dopo avere pagato la relativa
indennità in favore del lavoratore assente dal lavoro, chiederne il rimborso?

R: Si,. se la malattia è stata causata da terzi, l’INPS, dopo avere pagato la relativa indennità in favore del lavoratore assente dal lavoro, può rivolgersi al terzo
chiedendo in restituzione le somme pagate.
Così ha chiarito l’NPS con la Circolare del 30 marzo 2007, n. 69 che ha evidenziato che tale “azione surrogatoria” deve essere azionata dagli uffici quando dal certificato medico si
può presumere che la malattia dipenda da responsabilità di terzi.
Il medico dell’INPS al riguardo deve dare all’ammalato, durante la visita, al fine della sua compilazione il modello AS1, per avere informazioni sui fatti avvenuti dai quali è sorta la
necessità di assentarsi dal lavoro e poi l’INPS valuterà se sia possibile iniziare l’azione surrogatoria: in caso positivo invia una lettera al terzo responsabile e alla compagnia
di assicurazione con richiesta di sospensione della eventuale liquidazione (modello AS2), mentre al datore di lavoro invia la lettera di richiesta dei dati (modello AS3) sulla base dei quali
è stata calcolata l’indennità di malattia anticipata per conto INPS.

Poi la lettera di modello AS4 con la richiesta dei rapporti e dei rilevamenti effettuati nell’incidente viene inviata all’autorità che ha fatto gli accertamenti (polizia municipale,
polizia di Stato, carabinieri).
Al riguardo il datore di lavoro deve comunicare agli uffici l’importo dell’indennità di malattia pagato al dipendente per l’infortunio e qualora l’azienda non rispondesse nemmeno ai
sollevi l’Inps quantificherà la retribuzione di riferimento per il calcolo dell’indennità sulla base dei dati contenuti nella denuncia mensile EMens relativa al periodo di paga
del mese antecedente l’evento infortunistico.
Dopo aver effettuato tali azioni l’INPS scrive al terzo responsabile e alla compagnia di assicurazione per chiedere il rimborso di quanto pagato all’ammalato, con la rivalutazione monetaria,
gli interessi legali, le spese amministrative. Se non verrà effettuato pagamento alcuno allora l’INPS inizierà l’azione legale di recupero.