Il lago di Iseo a Sarnico ha addirittura raggiunto il livello massimo storico del periodo per effetto delle forti piogge che, con l’innalzamento del livello di fiumi e laghi, potrebbero
scongiurare il rischio di siccità estiva, ma stanno provocando gravi danni alle campagne con nubifragi che hanno provocato allagamenti e danni da grandine incalcolabili alle
coltivazioni, per effetto di una tropicalizzazione del clima in cui si moltiplicano gli eventi estremi.

E’ quanto emerge dal monitoraggio effettuato dalla Coldiretti dal quale si evidenzia che, insieme al fiume Po, tutti i principali laghi del Nord come il Maggiore (Sesto Calende) e Como
(Melgrate) hanno superato la media storica del periodo, mentre solo il lago di Garda a Peschiera, anche se in risalita, rimane 55 centimetri sotto. Ma – continua la Coldiretti – le p iogge
torrenziali nelle campagne piemontesi del cuneese e dell’astigiano, che hanno contribuito alla crescita del livello idrico di fiumi e di laghi, destano preoccupazione per le possibili
esondazioni. La Coldiretti ha registrato danni nei vigneti delle Langhe causati dalla notevole quantità di acqua rovesciatasi in poche ore. In Umbria – precisa la Coldiretti – temporali
di breve durata, ma di notevole intensità, in gran parte della regione e violente grandinate nelle zone di Umbertide e tra Perugia e Marsciano con danni a mais, grano e vigneti.

Eventi estremi con l’aumento dell’intensità delle precipitazioni, sfasamenti stagionali con autunno caldo e primavera anticipata, numero di giorni consecutivi con temperature estive
elevate, modificazione della distribuzione delle piogge e aumento delle temperature estive sono i principali cambiamenti climatici in corso e gli effetti – sostiene la Coldiretti – si fanno
sentire con la riduzione della riserva idrica, l’aumento dell’erosione in zone collinari e alluvioni in pianura e con conseguenze sulle piante coltivate che presentano anticipo del
germogliamento, maggiore rischio per gelate tardive, aumento dell’incidenza di infezioni fungine e dello sviluppo di insetti, stress idrico. Si tratta di processi – conclude la Coldiretti – che
rappresentano una nuova sfida per l’impresa agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio.

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