Maltempo: Coldiretti, Po sale 2 metri in 24 ore, allerta campi

Maltempo: Coldiretti, Po sale 2 metri in 24 ore, allerta campi

Durante la giornata il livello del fiume Po è salito di quasi 2 metri che a Piacenza ha raggiunto un livello idrometrico di 4,48 metri quasi un metro superiore al limite di sicurezza
fissato per il ponte mobile che è stato naturalmente chiuso. E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base dal monitoraggio alle ore 16,30 del 5 maggio, nel sottolineare l’allarme per le
difficolta’ alle attivita’ agricole e agli insediamenti nelle zone golenali che l’innalzamento del fiume potrebbe provocare, secondo la Protezione Civile dell’Emilia-Romagna. La situazione del
principale fiume italiano è significativa – sottolinea la Coldiretti – delle difficoltà negli altri corsi d’acqua del nord Italia dove si registrano allagamenti delle campagne,
semine interrotte e pericoli per frutteti e vigneti che potrebbe costare milioni di euro alle campagne. Oltre agli effetti delle esondazioni e delle frane sui terreni agricoli, il vento forte,
le piogge violente e le grandinate mettono a rischio le colture orticole e frutticole.

Anche in tutti i grandi laghi del nord si registra un innalzamento del livello con il lago di Garda a Peschiera è al massimo storico per il periodo. La pioggia in primavera è
arrivata dopo un inverno che – sottolinea la Coldiretti – si è posizionato al secondo posto (dopo quello dello scorso anno) nella classifica dei piu’ piovosi degli ultimi 30 anni, sulla
base dei dati dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima (Isac).

Le abbondanti precipitazioni, anche se con situazioni eterogenee nelle varie aree del Paese, hanno avuto un effetto generalmente positivo sullo stato di accumulo di risorsa idrica nel suolo che
è importante – continua la Coldiretti – per l’avvio delle irrigazioni quando le colture avranno bisogno di acqua per crescere. L’andamento meteorologico, se da un lato ha consentito un
buon livello di ricarica idrica ne suoli, ha però provocato disagi e danni nelle campagne a causa  della violenza degli eventi.

Le precipitazioni devono avvenire – sottolinea la Coldiretti – in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano
di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento. Una situazione che – conclude la Coldiretti –
aumenta il rischio frane e smottamenti in un Paese dove il territorio di sette comuni su dieci è a rischio frane od alluvioni.

Leggi Anche
Scrivi un commento