A garantire la viabilità delle strade periferiche sono intervenuti anche gli agricoltori con trattori utilizzati come spalaneve e a spandiconcime adattati per la
distribuzione del sale contro il gelo. E’ quanto afferma la Coldiretti, in riferimento all’ondata di maltempo che con neve e gelo sta interessando il centro e il sud Italia.
L’intervento dei mezzi agricoli ha permesso di liberare molti chilometri di strada situati nei territori rurali, togliendo dall’isolamento abitazioni, aziende, e stalle
situate nelle aree rurali, e garantendo l’alimentazione del bestiame e la consegna dei prodotti alimentari deperibili come il latte.

La caduta della neve – sottolinea la Coldiretti – consente di ripristinare le riserve idriche e a scongiurare il rischio della siccità estiva ed è destinata a portare
generalmente sollievo all’agricoltura, secondo l’antico proverbio contadino “sotto la neve pane”, sempre che – continua la Coldiretti – non si verifichino abbassamenti eccessivi di
temperatura e il peso del manto nevoso non determini danni alle colture o alle strutture agricole come le serre. E’ infatti il gelo a preoccupare se – continua la Coldiretti – si
dovesse manifestare per lungo tempo a causa dei danni che potrebbe verificare alle colture in campo o nelle serre non riscaldate come fiori e ortaggi.

La figura dell'”agricoltore spazzaneve” è nata – spiega la Coldiretti – grazie alla legge di orientamento che consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con
gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali “alla sistemazione e manutenzione del territorio” anche attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli. Si tratta di
una legge – conclude la Coldiretti – che per la prima volta identifica come attività agricola anche la prestazione di servizi per la collettività, tramite l’utilizzazione
di attrezzature aziendali, riconoscendo così il ruolo multifunzionale dell’agricoltura per la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini.