Solo il lago di Garda a Peschiera rimane 65 centimetri sotto la media storica che è stata invece praticamente raggiunta dai laghi Maggiore (Sesto Calende), Como (Melgrate) e da quello di
Iseo (Sarnico) per effetto della pioggia provocata dal maltempo che tuttavia preoccupa per i danni provocati alle colture.

E’ quanto emerge dal monitoraggio effettuato il 31 maggio dalla Coldiretti che sottolinea le preoccupazioni per l’arrivo di temporali al Nord annunciato con un avviso di avverse condizioni
meteorologiche emesso dal Dipartimento della protezione civile. L’ondata di maltempo – sottolinea la Coldiretti – ha già provocato milioni di euro di danni soprattutto a causa della
caduta di grandine che a macchia di leopardo nelle diverse regioni ha distrutto pesche, pere, mele, kiwi, clementine, orzo, ortaggi, granoturco e frumento.

Un pericolo che – prosegue la Coldiretti – potrebbe ripetersi in una fase particolarmente sensibile per le colture che dopo a seguito del caldo invernale record degli ultimi due secoli ha
determinato un anticipo di maturazione. Peraltro, l a pioggia per essere utile ad alimentare le riserve idriche contro il rischio siccità, deve cadere in modo costante e durare nel tempo
mentre i forti temporali, soprattutto se – conclude la Coldiretti – si manifestano con precipitazioni intense rischiano di aumentare i danni poiché i terreni non riescono ad assorbire
l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento portando con sé la parte superficiale del terreno favorendo frane e smottamenti.

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