La pioggia e la neve di queste ultime ore non hanno risolto il problema della siccità. Per le campagne italiane lo spettro della carenza d’acqua nella prossima estate resta. Il maltempo,
soprattutto il gelo e le grandinate, ha soltanto provocato danni ai frutteti ed agli ortaggi in campo aperto. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
La perturbazione che ha investito il nostro Paese -afferma la Cia- non allontana, quindi, la minaccia di un’estate siccitosa. I terreni, arsi per un autunno ed un inverno privi di
precipitazioni nevose e piovose, non sono riusciti ad assorbire l’acqua necessaria. Inoltre, proprio a marzo, aprile e maggio, come sostengono anche gli studiosi, l’evaporazione al suolo
è consistente e così la pioggia non penetra adeguatamente nel suolo irrigandolo. E’ nel periodo di novembre-febbraio, con piogge continue e abbondanti nevicate, che si ricaricano
le falde acquifere.
Per quanto riguarda le conseguenze del maltempo, la Cia afferma che i danni alle campagne ammontano a decine di milioni di euro. Colpiti, soprattutto, alberi da frutta, fioriti precocemente, e
i campi coltivati ad ortaggi. Difficoltà, infine, si registrano per i collegamenti nelle zone rurali.

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