“Mangia il pesce che fa bene”? Mica tanto…

Fa parte dell’immaginario collettivo che il pesce “faccia bene alla salute”. Ma così non è, tanto che un dossier compilato da esperti di inquinamento da mercurio presentato a una
congresso lo scorso anno, invita a tenere bassi i consumi, specie per donne incinta e bambini.
E’ stato di recente pubblicato un articolo su Ambio, la rivista dell’Accademia Reale delle Scienze svedese, che riguarda la contaminazione da mercurio nel pesce. Le autorità sanitarie
sono preoccupate perchè il mercurio è una neurotossina potente, e può interferire nello sviluppo del cervello, riducendo l’intelligenza dei bambini, specie se esposti
durante lo stadio fetale. Da qui l’invito a mantenere molto bassi i consumi di pesce per donne incinta e bambini al di sotto degli 11 anni, ma di certo anche per gli adulti non e’ un toccasana,
anche se e’ meno pericoloso.
Il consumo di pesce potrebbe in teoria essere vantaggioso per la salute, ma solo per via degli acidi grassi essenziali omega 3 in esso presenti; ma, a fronte degli svantaggi molto più
numerosi, conviene assumere gli omega 3 da fonti vegetali, come noci, olio di lino, semi di lino, che non hanno assolutamente nessuno svantaggio.
Sull’argomento esiste un interessante articolo sul sito di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, Linee guida per soddisfare il fabbisogno di acidi grassi omega 3 in vegetariani
e vegani, che riporta le fonti vegetali di omega 3 e le porzioni giornaliere consigliate. Per ottenere la stessa quantità di omega 3 bisognerebbe mangiare ogni giorno una quantità
di pesce che sarebbe certamente problematica, visti gli effetti collaterali pericolosi sopra citati.
I pesci di allevamento, anziché pescati nei mari e fiumi, non sono più “salutari”, perchè, se anche contengono meno mercurio, contengono un cocktail di antibiotici, farmaci
in genere, sostanze chimiche presenti nei mangimi, cosicché, come tutti gli altri animali d’allevamento intensivo, diventano un concentrato di sostanze chimiche dannose.
Ed infine, c’e’ un ulteriore motivo per non consumare pesce: i pesci sono esseri senzienti come tutti gli altri animali, il fatto che noi non siamo in grado di sentirli urlare e non siamo in
grado di capirli perchè più dissimili da noi, rispetto ad altri animali come mammiferi e volatili, non significa che non siano in grado di provare sentimenti e sensazioni. I pesci
provano dolore, molti di loro hanno sistemi nervosi complessi, alcuni, come il polpo, sono particolarmente intelligenti e capaci di compiere attività elaborate. E dato che più che
“bene” fanno “male” alla salute, non c’è proprio più nessuna scusa per ammazzarli e mangiarli.

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