Presentata la Giornata nazionale che si svolgerà sabato 26 maggio in tutta Italia. All’iniziativa parteciperà la Cia. Il coordinatore della Giunta nazionale Alberto
Giombetti illustra la posizione della Confederazione.

Gli Ogm di seconda generazione mettono in pericolo olio di oliva, vino, pomodoro, arance e fragole. Questo il grido d’allarme lanciato oggi durante la conferenza stampa di presentazione
della “Giornata nazionale Mangiasano” (in programma in tutta Italia il prossimo 26 maggio), promossa dall’associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società (Vas), in
collaborazione con Coldiretti, Cia-Confederazione italiana agricoltori), Anagribios, Anabio, Federconsumatori, Associazione dei diritti degli anziani (Ada). Un’occasione per parlare non solo di
sicurezza alimentare, ma anche di un nuovo modello di sviluppo rurale, libero da Ogm e da pesticidi, rispettoso della terra e dell’uomo.

Per questo motivo le organizzazioni coinvolte hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica i Protocolli tecnici per il rilascio nell’ambiente di Ogm, inviati dal ministero delle
Politiche agricole, alimentari e forestali al ministero dell’Ambiente, l’ 8 maggio scorso. Qualche giorno prima, quindi, che le aziende biotech, annunciassero la “svolta” e promettessero
di investire su “prodotti di seconda generazione”.

“Più che una promessa quella di Assobiotec, è una minaccia, hanno affermato i responsabili delle organizzazioni, “perché l’agricoltura italiana può crescere
solo sulla base di una sua specificità, puntando sulla qualità dei prodotti e sul legame con i territori, sul recupero delle varietà e delle razze autoctone, sulle colture
e sulle culture locali che la rendono unica e inimitabile”.

“L’intervento di ingegneria genetica sul nostro ulivo, la vite, il pomodoro, la melanzana, la fragola, il ciliegio, gli agrumi, il kiwi, il mais (queste le specie agrarie presenti nei
Protocolli) sarebbe -è stato affermato- oltre che costoso, estremamente dannoso perché minerebbe alla radice il rapporto di fiducia tra produttori e consumatori, aprirebbe il
rischio della contaminazione genetica e non consentirebbe il rispetto del principio di precauzione”.

“Qualsiasi apertura delle istituzioni competenti -è stato rilevato nella conferenza stampa- è incomprensibile, anche perché la differenza tra prima e seconda generazione
non esiste, se si parla, come fa Assobiotec, dell’assenza di geni umani e animali nei nuovi prodotti transgenici”.

Gli ambientalisti, gli agricoltori e i consumatori hanno spiegato, infatti, che “gli Ogm presenti sul mercato europeo per uso alimentare sono già privi di geni umani e animali, mentre
contengono tratti di Dna di batteri e di virus. L’unica vera differenza, è che ad essere modificati geneticamente non saranno più solo il mais, la soia, il cotone e la colza, ma
alcuni dei prodotti principali dell’agricoltura italiana. Solo per fare un esempio, la pasta alla norma dovrebbe contenere, in base ai Protocolli, melanzane, pomodoro e olio di oliva, tutto
rigorosamente transgenico. Per non parlare del vino che accompagnerebbe il pasto”.

Per ribadire che il nostro ambiente e la nostra agricoltura non hanno bisogno di Ogm, né di prima né di seconda generazione, le organizzazioni hanno invitato a partecipare ai
biomercatini e ai dibattiti pubblici organizzati per la Giornata nazionale Mangiasano che sabato prossimo 26 maggio si articolare con iniziative in oltre 40 piazze italiane.

Per la Cia alla conferenza stampa ha partecipato il coordinatore della Giunta nazionale Alberto Giombetti il quale ha affermato che “l’Italia possiede una grande e lunga storia
agricola. L’estrema diversificazione territoriale, determinata dalla presenza di pianure, colline, montagne, con un clima variegato, passando da quello Mediterraneo del Sud e Centro, a
quello più freddo del Nord e delle aree montane, ha prodotto nella storia la differenziazione di tante agricolture, ciascuna con propri caratteri culturali e produttivi”.

“Gli agricoltori -ha continuato il dirigente dell’Organizzazione- hanno selezionato e differenziato, nel tempo, razze animali e varietà vegetali adatte alle diversità
pedoclimatiche nonché a quelle idriche, tale da rendere unico il patrimonio di saperi e sapori del nostro Paese. In questo senso non le politiche indifferenziate, ma quelle mirate ad
esaltare le componenti territoriali sono la risposta migliore allo sviluppo sostenibile della nostra agricoltura”.

“E’ evidente -ha aggiunto- che le ‘tante agricolture’ non potranno mai avere benefici da una visione semplificata dell’agricoltura, sostenuta da strumenti di
attuazione quali gli Ogm”.

“Da più parti -ha concluso il coordinatore della Giunta nazionale della Cia- in questo contesto di mutamenti climatici e di crisi idrica, si prospetta la soluzione Ogm, in
realtà è nelle radici della lunga storia dell’agricoltura italiana e nella sapienza accumulata dagli agricoltori che bisogna ricercare risposte , peraltro già
sperimentate”.

LE PIAZZE DELLA GIORNATA NAZIONALE MANGIASANO

Accadia (FG) (L.go Ranuccio Zannella rione fossi) – Alta Val Ceno (Varsi – PR) (via Varsi) – Alto Livenza (Sacile-PN) – Avezzano (AQ)- Bari – Battipaglia (SA) (Piazza Aldo Moro)
– Bernalda (MT) (Piazza Plebiscito) – Cassino (FR) (Piazza Labriola) – Castelsardo (SS) (Piazza La Pianeta)– Cerignola (FG)- Cetraro (CS) (piazza dei Bruzzi) – Chianti
Fiorentino (FI) (Giardino La Barazina Pazza Garibaldi) – Cilento (SA) – Corato (BA) (Piazza De Gasperi) – Diamante (CS) (Piazza 4 Febbraio)– Eboli (SA) (Piazza
Matteotti)– Ercolano (NA) (Via Genova) – Fasano (BR) (Piazza CIAIA) – Foggia (Piazza Zappetta)- La Spezia (Piazza del Bastione) – Lucca – Magenta (MI) (Piazza 4
Giugno Boffarola Ticino) – Manduria (TA) (piazza Risorgimento)– Milano (Piazza Gramsci) – Mola di Bari (BA) (Piazza XX Settembre)– Montescaglioso (MT) (Piazza Piave) –
Napoli (Piazza Vanvitelli) – Nardò (LE) (piazza S. Maria & piazza S. Caterina) – Pagani (SA) (via G. Tramontano) – Palermo – Parma (Piazza Della Pace)–
Piemonte (Piazza Carignano) – Poggiofranco (Picone –BA) – Rocchetta S. Antonio (FG) (piazza Verbali)– Roma (Piazza Risorgimento)- Santeramo in Colle (BA) (Piazza Garibaldi)
– Sorrento (NA) (Piazza S maria della Pietà) – Taranto (Piazza S Maria Immacolata) – Terlizzi (BA) (Corso Dante Alighieri) – Torino – Venezia (isola S.
Giacomo in paludo Laguna nord)

www.cia.it