Manna delle Madonie: produzione, uso e consumo… e la sagra di agosto!

Manna delle Madonie: produzione, uso e consumo… e la sagra di agosto!

La Manna delle Madonie
Per tutti la manna è il cibo provvidenziale che Dio fece piovere dal cielo nel deserto durante l’esodo, per sfamare gli ebrei fuggiti dall’Egitto, qualcosa di soprannaturale, il nutrimento in senso assoluto.

Di cosa fosse fatta esattamente non si sa, come dice il nome stesso, perché Manu’ in ebraico significa «che cos’è?». Ma qui, nel cuore delle Madonie, tra Pollina e Castelbuono, a 90 chilometri da Palermo, la manna è materia reale.

Agosto 2018: Mario Cicero, nel suo faggeto – Giuseppe Danielli, direttore Newsfood.com – Vincenzo Barreca, presidente Consorzio Madonita

Ancora oggi la manna viene prodotta nei boschi di frassino dai cosiddetti “ntaccatori”, attraverso una tecnica antica che si tramanda di padre in figlio, che consiste nell’utilizzare un particolare coltello curvo, con la quale si incide la corteccia del tronco, da cui fuoriesce la linfa liquida conosciuta come Manna delle Madonie diventata uno dei prodotto selezionati dalla Fondazione Slow Food, a cui hanno pure dedicato un museo a Pollina.

Il territorio di Pollina e del limitrofo Castelbuono, è ricco di frassineti della varietà Orniello (fraxinus ornus) o Frassino da manna, e Verdello (fraxinus oxicarpa).

La linfa che sgorga dall’albero si solidifica dopo pochi giorni, con il caldo torrido siciliano, dando origine alle varietà di manna:
cannolo, più pregiato perché privo di impurità; la linfa viene convogliata su un filo di nylon teso in verticale e forma come delle lunghe stalattiti fino a terra;

rottame, raccolta dal tronco del frassino e successiva pulitura da residui di corteccia;

in sorte, tecnica che prevede dei contenitori e pale di fico d’india alla base della pianta.

Con questo “nettare degli dei”, si preparano biscotti, praline, panettoni, torte, torroncini, che potranno essere degustati durante la sagra a Pollina il 25 agosto, accompagnati da concerti itineranti, spettacolo cabaret, visite guidate al Museo della Manna e ai campi dimostrativi.

Nel 2015 nasce il Consorzio Manna Madonita, con il supporto di Fondazione per il Sud, che accorpa quattro cooperative di produttori di manna nel Parco delle Madonie, in provincia di Palermo, tra i comuni di Pollina e Castelbuono.
“Vogliamo ricreare un mercato per la manna delle Madonie”, afferma Vincenzo Barreca, presidente del Consorzio,  un’attività antica ripresa con le nuove generazioni negli ultimi anni.

(n.d.r. doveroso ricordare che gran merito è dell’azienda Fiasconaro di Castelbuono che da qualche anno utilizza la Manna delle Madonie per la preparazione di alcune specialità dolciarie che vanno in tutto il mondo).

Mario Fiasconaro, Vincenzo Barreca (Presidente Consorzio Manna Madonita), Giuseppe Castataro, Mario Alessi, Nicola Fiasconaro

Quando la manna non cade dal cielo

Il consorzio ha sviluppato, dal 2016, il progetto “Quando la manna non cade dal cielo” che prevede la rimessa in coltura dei frassini in terreni adatti ma abbandonati e la formazione di giovani agricoltori attraverso lo scambio di competenze da parte dei più anziani.

Sono state previste anche attività di ricerca, marketing, promozione per creare economia e occupazione sul territorio e rimessi in coltura 60 ettari di frassineto, assunte 8 nuove risorse umane, stabilizzati 20 operai agricoli, mentre 30 giovani frassinicoltori hanno aderito ai corsi di formazione proposti.

La produzione nel biennio 2016-2017 è arrivata 1.500 Kg di manna. Ora si attende il raccolto 2018 che è in corso. La manna naturale in cannolo del consorzio è già presidio Slow Food “Ma abbiamo intenzione di proseguire anche per ottenere le certificazioni Igp e Dop. Abbiamo chiesto al ministero e ottenuto parere favorevole per procedere”. 
La finalità del consorzio è il rilancio della produzione dell’antica risorsa locale (unica nel mondo)  con il supporto alle cooperative aderenti. Il presidente pensa a coltivare nuove fette di mercato, non solo food: “La manna possiede numerose qualità benefiche, è un prodotto utilizzabile in svariati settori: pasticceria e ristorazione, ma anche cosmesi e farmaceutica”.

 

Con il suo potere dolcificante naturale, la manna infatti permette di ridurre o sostituire del tutto gli altri zuccheri aggiunti. La mannite (o D-Mannitolo), il suo componente principale, noto con il nome di ‘Zucchero di Manna’, può essere tollerato anche da soggetti diabetici. E’ anche un blando purgante e detossinante.
Grazie alle sue proprietà emollienti viene utilizzata anche in cosmesi”.

Intanto il consorzio per costruire il suo network di rapporti e per promuoversi partecipa a fiere di settore, anche all’estero. “I nostri interlocutori sono soprattutto l’industria dolciaria, del food, ma anche farmacia e cosmesi. Diverse multinazionali francesi stanno attualmente creando creme a base di manna per la pelle. Non tralasciamo la vendita diretta e il legame con la ristorazione. Abbiamo attivato anche un canale di vendita online sul sito del consorzio e intendiamo potenziarlo. Al momento il 20% delle vendite è tramite e-commerce” – conclude Vincenzo Barreca.
(n.d.r.  a breve video e interviste fatte in occasione del Divino Festival 2018 a Castelbuono)

Contatti

Consorzio Manna Madonita S.C.C.S
Largo 18 Aprile 1860, 6
90013 Castelbuono (Pa)
[email protected]

Tel.+39.345.7072354

 

Annalisa Raimondi
Inviata Speciale
Newsfood.com

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