MARCA 2014: Label in fiera, GDO expo e tavole rotonde per uscire dalla crisi

MARCA 2014: Label in fiera, GDO expo e tavole rotonde per uscire dalla crisi

17 gennaio 2014,

A dare accoglienza a grandi brand nazionali e internazionali quest’anno ci ha pensato la città di Bologna, che il 15 e il 16 gennaio è stata protagonista di una grande fiera: in
Marca – Bologna Fiere -. Oltre 450 gli espositori, una ventina i retailer presenti; Auchan, Billa, S&C, Conad, Crai e tanti altri.

Business, workshop e dibattiti con l’obiettivo di rafforzare la presenza del Made in Italy nelle catene distributive del mondo; tutto questo e non solo per evidenziare novità di rilievo
nel settore delle confezioni e degli imballaggi.

Sostenibilità e ottimizzazione dei costi della logistica per i produttori e per i consumatori.

Un’occasione questa, per dar modo alle industrie di prodotti di consumo e aziende che producono il pack di interagire.

Diverso, invece, il seminario conclusivo, che ha visto focalizzata l’attenzione sul comparto alimentare GDO – (frutta secca e benessere).

Bologna Fiere rinnova l’accordo di collaborazione esclusivo con ADM – Associazione Distribuzione Moderna per le successive sei edizioni dal 2014 al 2019.

Duccio Campagnoli – Presidente di Bologna Fiere ha parlato di Marca by Bologna Fiere come un’iniziativa che si rivolge ad un settore strategico per l’economia italiana ed offre delle
interessanti opportunità di sviluppo per le imprese italiane; relazione rafforzata dall’accordo siglato con ADM.

Infine, Giuseppe Roma – Direttore Generale – del Censis parla di nuovi modelli di consumo in tempo di crisi.

Da dati è emerso che, nello scenario di crisi, le famiglie salvaguardano il proprio tenore di vita, cercano il risparmio, ma vogliono mantenere la qualità dei prodotti acquistati.

Marca Bologna Fiere per facilitare l’internazionalizzazione delle imprese italiane – Private Label Conference and Exhibition ha deciso di raccogliere nel catalogo “New Ideas for Foreign
Markers” una selezione dei più innovativi prodotti dedicati a programmi di private label distribuiti in uno o più mercati esteri delle aziende esportatrici.

La private label ricopre oggi sul mercato italiano un valore che sfiora il 18% ed è in costante crescita. La marca privata, inoltre, assume sempre di più un ruolo centrale nel
panorama della distribuzione italiana. I consumatori più scaltri e avveduti hanno dimostrato di apprezzare il rapporto qualità-prezzo offerto dai prodotti al marchio del
distributore. Stando a quanto ha evidenziato il direttore del Censis, Giuseppe Roma durante la sua presentazione al convegno con dati Censis alla mano, nell’arco di 20 anni in Italia ci saranno
meno giovani, più immigrati, ma più longevi. Tuttavia, il quadro che emerge è di un’Italia disorientata e impaurita dalla crisi persistente, per cui l’unica strada
risolutiva risulta essere il taglio dei consumi (spendere meno, utilizzare i risparmi, lavorare di più e partecipare attivamente alla vita politica).

Fra i 450 espositori collocati nei padiglioni dell’Expo, noi di NewsfoodNews ne abbiamo contattati alcuni sia del settore del packaging sia dei settori dei beni di consumo.

Guido Zanetti (1889-1955) fondatore dell’azienda omonima nel XIX secolo ha dato vita ad una delle principali aziende dedite alla stagionatura del Grana Padano e di altri formaggi a pasta dura.
Negli anni post-bellici la Zanetti è fra le primissime aziende a lanciarsi nell’attività di esportazione: Francia, Svizzera, Regno Unito sono i primi mercati esteri, nei quali
viene esportato il prodotto. Oggi Zanetti spa è leader, in Italia e nel mondo, nel rispetto della tradizione e degli standard imposti dalla Denominazione di Origine Protetta. Oggi con le
sette unità produttive ubicate in Italia, Zanetti opera in tutti e cinque i continenti esportando direttamente in oltre 80 Paesi del mondo.

Flat Bag l’innovativo sacchetto in carta “Flat Bag” s propone al mercato come alternativa alle buste di plastica, il progetto Flat Bag nasce a seguito della normativa comunitaria UNI EN 13432
del 2002 e il Decreto Legge n.2 del 25 gennaio 2012, convertito in legge nel  marzo dello stesso anno, che vieta la produzione e la commercializzazione dei sacchetti e buste di plastica
non biodegradabili. L’obiettivo è realizzare un prodotto, che possa coniugare i vantaggi economici del sacchetto e della tenuta della busta. La Flat Bag è una start up della
provincia di Padova, tra i soci fondatori della Flat Bag vi sono specialisti nel settore cartotecnico, che vantano un’esperienza ventennale nell’ambito tecnico-progettuale e commerciale.
L’azienda ha consentito la costruzione di brevetti già noti nel mercato e prodotti su scala industriale.

Flat Bag è uno shopper speciale in carta ad alta resistenza. L’impianto che realizza le shopper Flat Bag è brevettato ed è stato ideato ad hoc, la sua capacità
produttiva è di 2 o 3 milioni di pezzi al mese. Il prodotto finito si compone in due parti: la maniglia a piattina e il sacchetto a fondo piatto, che ha la capacità di supportare
fino a 15 chilogrammi di peso: riciclabile, ecologica, e vantaggiosa è costituita di carta Kraft Avana , la grammatura varia dai 40 ai 100 grammi. Questo prodotto si configura come unico
all’interno del mercato.

BBG Cosmetics – Una storia basata sulla ricerca. L’azienda nasce nel 1965 su iniziativa di tre giovani laureati in chimica industriale, che hanno unito l’esperienza della ricerca nella cosmesi
alla produzione. A marzo del 2011 dopo un triennio pesantemente condizionato dalla crisi generale dei mercati, il trasferimento ad un nuova realtà societaria le fornisce decisive risorse
per affrontare con il giusto spirito le sfide del mercato globale. In termini di dati l’azienda produce 50 milioni di pezzi all’anno di diversi tipi; dal dentifricio allo spray. Il laboratorio
è il motore dell’azienda, in cui hanno avuto origine centinaia prodotti di successo.

Il core business aziendale è centrato sulla ricerca e sullo sviluppo dei prodotti per l’igiene e la cura della persona.

La Garbo attiva da oltre un ventennio è un’azienda leader nella produzione dei prodotti pastellati e panati confezionati nel massimo rispetto della tradizione culinaria italiana.
L’azienda dà lavoro a 70 dipendenti e conta tre stabilimenti alle porte di Roma, mantenendo la sua impronta familiare, gestita fin dalla fondazione dalla famiglia Comanducci. La Garbo
dalle porte di Roma esporta dalla Spagna agli Emirati Arabi. La produzione industriale raggiunge i 150 mila pezzi al giorno. I pastellati; fiori di zucca, filetti di baccalà, sfizi
dell’orto. La politica aziendale impone l’utilizzo di materie a chilometro zero.

Sachsenmilch Leppersdorf GmbH, il gruppo Theo Müller è la più grande azienda lattiero-casearia privata in Germania, e produce in tre stabilimenti; presente in molti paesi
uropei e in Israele e Usa. Diverse sono le aziende appartenenti al portfolio del gruppo come Müller.

Rilevata nel 1994 da Theo Müller è dotata di uno degli impianti più efficienti e moderni d’Europa. Ogni anno vengono trasformati 750 milioni di euro nello stabilimento di
Lappersdorf. Vengono impiegate esclusivamente materie prime di altissima qualità, tutto ciò è possibile grazie ai processi produttivi e innovativi Sachsenmilch.

Mozzarella da taglio; aspetto di colore avorio leggermente giallo, occhiatura assente o rara, pasta elastica e morbida, sapore puro e delicato,

Maasdamer; aspetto delicato, consistenza morbida, sapore acidulo,

Edamer; aspetto di color bianco avorio, pasta morbida,

La Sachsen in occasione di Marca Bologna Fiere per l’expo si è servita di diverse tipologie di tagli; Grattugia, Cubetto, Julienne, e relativi packaging, sottolineando come un prodotto
ben confezionato sia di più facile mercificazione di un altro sfuso.

Teoria e pratica, insomma, per superare il momento critico; 1200 le imprese copacker, di cui 77% sono pmi, 35,000 il numero dei dipendenti.

Mediamente il 93% degli italiani dichiara di acquistare almeno un prodotto di Marca del distributore nei punti vendita, presso cui si reca a fare la propria spesa.

La vendita dell’alimentare confezionato risulta molto più concentrata degli alimentari venduti a peso, questo atteggiamento da parte del consumatore medio si verifica perché
è come se riuscisse a preventivare le uscite e mettere in salvo l’aspetto relativo alla qualità.

Due giorni di lavoro intensi, che hanno visto in chiusura della manifestazione la presenza della ministra delle politiche agricole Nunzia De Girolamo.

 

Gaia G. Belli
per Newsfood.com

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