La Regione Marche si veste di olio con le sue “Strade dell’olio”. Come non visitare la Città di Ascoli Piceno in procinto di diventare Patrimonio dell’Unesco, la nuova Provincia di
Fermo, Macerata con il suo “Sferisterio”, Ancona con il suo Museo Archeologico ed uno dei principali Porti d’Italia; Pesaro-Urbino Città di Rossini, Raffaello Sanzio e Carlo Bo’, senza
dimenticare le tante località della riviera premiate con la bandiera blu, (Senigallia, Sirolo, Portonovo, Grottammare, Poto San Giorgio, Civitanova Marche, Fano, Pesaro, ecc.).
Per organizzare un week end nelle Marche, basta contattare le aziende agrituristiche presenti negli itinerari delle “Strade dell’olio”, oppure consultare il sito www.turismoverde.it, nella
sezione Marche.

Sono, infatti, numerose le aziende delle cinque province marchigiane che aderiscono a “Le strade dell’olio” iniziativa promossa dall’Aioma, Associazione interregionale olivicola del Medio
Adriatico, in collaborazione con la Cia regionale, la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, O.l.e.a., Amministrazioni provinciali e camerali. L’iniziativa, giunta alla quinta
edizione, è in programma domenica 17 giugno dalle ore 14 alle ore 19,30 e prevede l’apertura con assaggi gratuiti di olio marchigiano e passeggiate negli oliveti delle aziende che
aderiscono all’iniziativa.

Le Marche sono una delle regioni produttrici di olio per antonomasia nel panorama italiano e il prezioso nettare proviene da numerose cultivar tipiche che crescono nel territorio regionale. Il
dato medio, parla di circa 30.000-40.000 quintali di olio prodotto.

L’iniziativa, secondo quanto illustrato dai responsabili dell’Aioma, è stata ideata per avvicinare le famiglie alle aziende produttrici di olio, e più in generale di tutti i
prodotti tipici, dal momento che diverse aziende proporranno oltre all’olio extravergine, altre produzioni di stagione e specialità tipiche dei vari territori. Il pacchetto proposto
dall’Aioma prevede oltre alle visite e alle degustazioni nelle aziende anche la possibilità di pranzare e cenare all’interno degli agriturismi convenzionati che hanno aderito
all’iniziativa. Occasione anche per organizzare un fine settimana in agriturismo a godersi i colori della primavera, degli scorci mozzafiato delle nostre colline, visitare le bellissime
città murate, le pinacoteche, e scoprire i segreti delle campagne.

La quinta edizione, conferma la collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, che curerà le visite guidate alla sezione archeologica del Museo Civico di
Osimo, all’impianto produttivo di età romana della villa rustica di Montetorto di Osimo e all’area archeologica del Ninfeo di Cupramarittima che se non urgentemente restaurato rischia di
scomparire. Appuntamenti assolutamente da non perdere per i curiosi e amanti della nostra storia alimentare.

Inoltre, da questa edizione, “Le strade dell’olio” saranno aperte tutto l’anno, basterà un semplice contatto telefonico con le aziende per concordare una piacevole visita, o magari un
acquisto del prezioso “oro verde”, in ogni periodo dell’anno.

Per la seconda volta, inoltre, gli esperti assaggiatori di O.l.e.a. saranno presenti in alcune aziende per fare scoprire ai visitatori le meravigliose sensazioni che un buon extravergine
può regalare. L’Aioma è l’unica tra le Associazioni olivicole marchigiane che opera a livello interregionale, essendo attiva anche in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia
Giulia, oltre che ovviamente nelle Marche, dove conta la bellezza di 7.000 associati.
L’Aioma nasce nel 1984 promossa dalla Cia delle Marche ed è impegnata in molteplici attività, dall’assistenza tecnica nella conduzione degli oliveti, al miglioramento della
qualità dell’olio da olive e delle olive da mensa, ed alla certificazione dell’olio dei propri associati. L’associazione è anche protagonista di un’intensa attività
progettuale e di formazione, finalizzata alla qualificazione del settore attraverso la specializzazione dei vari operatori della filiera, con un occhio attento anche ai consumatori. Per
ulteriori informazioni è sufficiente consultare il sito www.aioma.it.

www.cia.it