Marchio Spiga Sbarrata

Marchio Spiga Sbarrata

 

Il “Marchio Spiga Sbarrata”, di proprietà dell’AIC
(registrato in data 11/4/95), costituito da un disegno di fantasia richiamante una spiga di grano tagliata da un segmento, è oggi riportato sull’etichetta di sempre
più numerosi prodotti alimentari, più di 700. Il “Marchio” vuole essere simbolo di identificazione immediata e di maggiore sicurezza per il consumatore
celiaco.

Destinatari del simbolo sono, infatti, tutti quei prodotti per i quali sia stata
accertata l’idoneità al consumo da parte dei celiaci: contenuto di glutine inferiore ai 20 ppm.

Sino al 2005 l’accertamento dell’idoneità degli alimenti
avveniva esclusivamente attraverso la certificazione di prodotto senza glutine, realizzata, per conto e secondo indicazioni di AIC, dall’ente certificatore SGS Italia.
Dal 2006 AIC si è dotata di una struttura tecnica autonoma per realizzare direttamente tutte le
attività necessarie alla valutazione dei prodotti che richiedono l’utilizzo del Marchio Spiga Sbarrata.

Tali attività sono state formalizzate all’interno di un
Disciplinare Tecnico riportante i requisiti di gestione, produzione e controllo che l’azienda deve soddisfare per garantire il contenuto in glutine <20 ppm per le sue
produzioni a marchio Spiga Sbarrata.

Il Disciplinare riporta anche la descrizione delle modalità delle
attività di monitoraggio effettuate dal personale tecnico AIC. Il monitoraggio delle aziende aderenti al progetto copre infatti tutto l’arco di tempo di licenza d’uso
del logo, dalla prima concessione al rinnovo della licenza (che normalmente viene concessa per tre anni).

In occasione della prima visita ispettiva (audit) di concessione del marchio,
viene condotta un’approfondita analisi del piano di autocontrollo dell’azienda, per verificare che:

• i controlli analitici eseguiti dall’azienda,

• la formazione del personale,

• la valutazione della criticità delle materie prime utilizzate e dei  
   fornitori dell’azienda,

• le pulizie degli impianti

• ed in generale tutte le procedure messe in atto,

siano state formulate in modo tale da prevenire efficacemente il rischio di
presenza di glutine nei prodotti finiti licenziatari del logo Spiga Sbarrata.

Durante l’audit di concessione presso lo stabilimento produttivo e poi
periodicamente, durante le visite ispettive di sorveglianza, gli ispettori (auditor) AIC:

• prelevano campioni di prodotti finiti e materie prime che vengono
  avviati a laboratori d’analisi accreditati per la quantificazione del
   contenuto in glutine,

• controllano la documentazione presente in azienda, in particolare
  verificando le registrazioni dei controlli e delle pulizie e di tutto
  quanto sia stato considerato necessario a garantire l’assenza di
   glutine,

• intervistano il personale per verificarne il grado di conoscenza
   delle problematiche connesse al rischio di presenza accidentale di
   glutine nei prodotti finiti,

• verificano impianti di produzione e magazzini di stoccaggio.

 

La Spiga pertanto indica i soli prodotti il cui processo produttivo è stato esaminato e valutato come idoneo a garantire
l’idoneità dei prodotti per la dieta del celiaco.

Con questo Progetto, AIC porta sul mercato un simbolo riconosciuto
universalmente, più facile da individuare e tranquillizzante, perché il celiaco è consapevole che la Spiga è sinonimo di verifica e controllo
e quindi garanzia di sicurezza.

Analogamente a quanto avviene in Italia, anche altre Associazioni europee
concedono il marchio Spiga Barrata per i loro territori di competenza. Le modalità sono però molto diverse da nazione a nazione, prevedendo, per la maggioranza dei casi,
livelli di sicurezza minori rispetto allo standard di sicurezza garantito in Italia dall’AIC. Inoltre, il quantitativo massimo di glutine ammesso è diverso da nazione a
nazione. In alcuni paesi il marchio Spiga Barrata garantisce i 20 ppm, ma, in altri, i 100 ppm o addirittura i 200 ppm.

Cosa accade, quindi, quando un prodotto alimentare al quale il marchio sia stato
concesso non da AIC, ma da un’altra Associazione straniera, membro dell’AOECS (la Federazione delle Associazioni Europee dei
celiaci), si trovi in commercio sul mercato italiano? AIC riconosce l’autorizzazione concessa dall’Associazione straniera, previa verifica della validità del marchio,
richiedendo l’evidenza della concessione all’utilizzo (di solito una lettera di autorizzazione in carta intestata dell’Associazione straniera), ma, contestualmente,
cerca di chiarire agli associati la differenza tra i prodotti con Marchio concesso da AIC e quelli con Marchio concesso da altra Associazione, tramite la pubblicazione dell’elenco
dei prodotti a marchio Spiga Barrata dell’AIC sul sito, sul Prontuario e su Celiachia Notizie.

Ad un’azienda che intenda avere inseriti i propri prodotti già
contrassegnati con il Marchio concesso da un’altra Associazione all’interno di questi elenchi, AIC richiede di integrare lo standard di sicurezza garantito dalle
modalità di concessione già attuate con eventuali ulteriori controlli da parte di AIC, in modo da poter raggiungere lo stesso livello di sicurezza di tutti i prodotti
Spiga Barrata ‘italiani’.

 

Infine, ci possono essere aziende che utilizzano marchi e/o diciture senza
alcuna autorizzazione. In questi casi AIC provvede a segnalare l’abuso all’azienda interessata, richiedendone l’eliminazione oppure la regolarizzazione della
posizione.

All’interno del Prontuario, i prodotti che hanno ottenuto il marchio
“Spiga Sbarrata” da parte di AIC sono contrassegnati dal logo del marchio, presente sulla sinistra del nome, come è anche spiegato nella Legenda.

Ricordiamo che quando un prodotto già sul mercato ottiene la licenza
d’uso del marchio Spiga Barrata, è possibile, per un certo periodo di tempo, trovare confezioni dello stesso prodotto sia con il Marchio che confezioni senza il marchio.
Ciò è dovuto al fisiologico esaurimento delle confezioni già sul mercato, che non riportavano il marchio Spiga Barrata, su cui AIC non ha alcun controllo e che, in
alcuni casi, potrebbero non essere adatte ai celiaci (per esempio per la presenza di ingredienti vietati), concomitante all’introduzione delle nuove confezioni, con il marchio.
Alcuni prodotti, infatti, subiscono una modifica dell’ingredientistica proprio per ottenere la certificazione del marchio Spiga Barrata, eliminando eventuali ingredienti
vietati.

Ricordiamo che solo i prodotti delle confezioni contraddistinte dal marchio sono
garantiti dall’azienda e da AIC per l’idoneità al celiaco.

Qualora, invece, il prodotto fosse già precedentemente presente in Prontuario o nel Registro
Nazionale dei prodotti dietetici senza glutine, tutte le confezioni risulteranno idonee al celiaco.

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