Firenze, 22 Giugno 2007 – ‘Non daremo mai il via ad autorizzazioni che feriscano i nostri territori e tradiscano le nostre vocazioni’ E’ la ferma dichiarazione del Presidente della
Regione Toscana Claudio Martini alle notizie su inesistenti trivellazioni in Chianti e in altre zone di pregio della Toscana.

‘Abbiamo solo dato l’intesa al ministero delle attività produttive – prosegue Martini – per avviare ricerche preliminari e indagini per completare il quadro conoscitivo del nostro
sottosuolo. Tale intesa non produce alcun automatismo per proseguire sul piano esplorativo né tanto meno estrattivo. L’allarme sollevato è del tutto incomprensibile e
sproporzionato’.

Nessuna trivellazione. Nessuna follia. Nessuna autorizzazione è stata ancora rilasciata: è ancora in corso la conferenza dei servizi, presso il ministero delle attività
produttive.Per ora, in realtà, ci sono solo tre autorizzazioni a effettuare studi geologici e ricerche non invasive in grado di analizzare il terreno senza perforarlo e senza dunque
provocare, nè danni ambientali, né paesaggistici.

‘Stiamo proprio lavorando in queste settimane – prosegue Martini – alla preparazione del piano energetico regionale che la Giunta approverà entro l’estate in cui è prevista la
possibilità di svolgere attività di ricerca e il divieto di svolgere qualunque attività invasiva nonché lo sfruttamento di idrocarburi’.

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