Martini scrive a Prodi: 'Il Governo completi l'erogazione di fondi'

‘Caro Presidente, con la presente ti rinnovo la richiesta di completare l’erogazione delle risorse necessarie per la mitigazione dei danni ambientali verificatisi a seguito della realizzazione
della tratta FI-BO dell’Alta Velocità’. Inizia così la lettera che il presidente Claudio Martini ha scritto al presidente del Consiglio Romano Prodi per sollecitare l’erogazione
dei finanziamenti messi a disposizione dall’Addendum del 2002: dei 53 milioni previsti ne mancano ancora 15. Non solo. A questi si devono aggiungere ulteriori 40 milioni, necessari per far
fronte alle opere e agli interventi di monitoraggio e manutenzione contenuti nel Master Plan dell’Addendum.

Martini, richiamando il documento che la Giunta regionale della Toscana inviò a Prodi in occasione dell’insediamento del Governo, ricorda che già lì chiedeva che il nuovo
Governo mantenesse gli impegni assunti con la stipula dell’Addendum sottoscritto il 19 luglio 2002 dalle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle
Infrastrutture, RFI SpA e TAV SpA. ‘Nonostante si sia provveduto più volte – scrive Martini -, con note dell’assessore all’ambiente, a sollecitare tali risorse presso i ministeri
competenti, nessun cenno di riscontro è pervenuto e ad oggi sono ancora mancanti circa 15 milioni di euro a carico dello Stato (ministero dell’ambiente e fondi CIPE)’.

‘Potrai notare – prosegue il presidente facendo dunque riferimento al masterplan dell’addendum – che gli investimenti attualmente necessari ammontano a circa 93 milioni di euro, rispetto ai 53
suo tempo previsti. Tale incremento è dovuto essenzialmente a due ragioni: l’inserimento dei costi di manutenzione, come previsto dalla normativa in vigore, e di alcune opere aggiuntive
relative all’evoluzione degli impatti provocati dal completamento della galleria di Vaglia (non ancora completata al momento della firma dell’Addendum). Si tratta naturalmente di un incremento
del tutto indipendente dalle determinazioni conseguenti il procedimento penale in corso. Ti voglio infine far presente che è necessario addivenire ad un rinnovo dell’Accordo
Procedimentale – conclude Martini – ormai scaduto il 30.06.2006, per il quale si è più volte fatto istanza al competente ministero dell’Ambiente’.

Positiva invece la risposta prevenuta martedì 19 giugno dal ministero dell’ambiente, relativa al rinnovo dell’Osservatorio ambientale, scaduto lo scorso giugno e prorogato fino al 31
dicembre 2006. ‘E’ una notizia molto positiva che ci consente di riattivare un organismo strategico per ulteriori 4 anni, in modo così da seguire sia il completamento dei lavori, sia
l’inizio dell’entrata in funzione della linea. Procederemo rapidamente all’invio delle proposte affinché possa riprendere l’attività il prima possibile’.

Chiara Bini

www.regione.toscana.it

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