Martino Ruggieri, pugliese, in finale per l’ultima selezione del Bocuse D’Or

Martino Ruggieri, pugliese, in finale per l’ultima selezione del Bocuse D’Or

Per noi italiani c’è sempre qualcosa di interessante per il quale tifare. Quest’anno, esclusi dalla coppa del mondo di calcio, possiamo puntare l’attenzione su un altro settore del quale siamo invidiati all’estero, la cucina.

Infatti, due giorni prima del match inaugurale del campionato di calcio con l’incontro Russia Arabia Saudita, a Mosca, a Torino si concluderà un’altra sfida altrettanto da tifo da stadio, la finale europea del Bocuse d’Or, un trofeo che tutti i grandi chef ambiscono di conquistare.

E, questa volta, l’Italia è in finale per l’ultima selezione, a Torino appunto, con un campione che ha tutte le carte in regola per salire sul podio che sarà allestito a gennaio 2019 a Lione, dove si svolgerà la gara conclusiva. Si tratta del giovane chef pugliese Martino Ruggieri, attualmente Deputy Head Chef presso il Pavillon Lodoyen, ristorante di Parigi insignito di tre stelle Michelin.

Claudio Sadler, Martino Rugggieri, Enrico Crippa e Calude Sarrailh

A Milano, in METRO Academy Milano, all’interno del punto vendita METRO di San Donato Milanese, durante la presentazione, Ruggieri, che ha partecipato a Bocuse d’Or seguendo il suggerimento e l’entusiasmo del patron del ristorante parigino dove lavora, Yannick Allèno, riferendosi alla selezione italiana, ha detto che “le sensazioni provate nelle cinque ore del concorso e tutto il contorno della preparazione prima, e l’euforia della proclamazione poi, saranno un ricordo indelebile nella mia memoria. Ora voglio andare in Europa e voglio cucinare italiano. Ad Alba ho raccontato la mia Puglia, questa volta parleremo di italianità, di identità nazionale con materie prime nostre, con le nostre tecniche di cucina. Abbiamo una memoria e una storia che meritano di essere interpretate attraverso gli occhi di chi come me crede nella forza e nel bisogno di un grande movimento di cucina italiana”.

Enrico Crippa e Martino Ruggeri

Il “Team Italia” che lo accompagnerà alla selezione di Torino, sarà presentato ad Alba, dove è stata creata l’Accademia Bocuse d’Or per sostenere il finalista italiano e che martedì 20, alle ore 16, presso il palazzo delle mostre e congressi, ha organizzato una conferenza stampa per svelare gli ultimi tocchi di questa avvincente avventura. E, subito, inizierà la formazione perché il Bocuse d’Or è un concorso incredibile per l’entusiasmo che suscita.

D’altronde il suo creatore, nel 1985, lo chef del secolo, Paul Bocuse, venuto a mancare un mese fa, lo aveva concepito come una vera e propria gara olimpionica – dura più di 5 ore – per scatenare il tifo delle migliaia di appassionati che si danno appuntamento a Lione per seguire le prove che vedono impegnati 10 giovani chef selezionati in tutto il mondo.

Yannick Alléno

Un concorso importante che richiede anche il sostegno sia delle tifoserie, sia di strutture pubbliche e private che mettano a disposizione del team competenze e materie prime.
“METRO Italia ha scelto di mettere a disposizione degli chef la qualità dei propri prodotti utili alla realizzazione dei piatti in gara e di contribuire a consolidare il livello qualitativo della sfida enogastronomica più autorevole al mondo. “Confermiamo con orgoglio il nostro sostegno all’Accademia Bocuse d’Or Italia – ha detto Claude Sarrailh, amministrato delegato di METRO Italia, firmando insieme allo chef Enrico Crippa, presidente dell’Accademia di Alba, l’accordo fra le due strutture -. Questa partnership per noi simboleggia l’eccellenza che cerchiamo di promuovere e diffondere sia attraverso i nostri prodotti sia attraverso le iniziative di formazione per i professionisti dell’Horeca, di cui METRO Academy è il nostro fiore all’occhiello”.

Aggiunge Crippa, chef con tre stelle Michelin al suo ristorante Duomo di Alba: “queste partnership sono fondamentali per accompagnare Ruggeri prima alla selezione di Torino e, come tutti siamo convinti, alla finale di Lione, perché “più che un concorso, per me il Bocuse d’Or è un confrontoQuesta affermazione può risultare forse una provocazione, ma se si riflette sulle modalità di concorso, basato su due temi, uno al vassoio e uno di servizio al piatto, ci si rende conto che l’interpretazione del singolo concorrente predispone proprio un confronto tra differenti idee di cucina. E in questa comparazione tra cucine di tutto il mondo risiede proprio lo spirito di Paul Bocuse. Noi dell’Accademia Bocuse d’or Italia daremo il massimo per onorare la sfida e portare la cucina italiana alla sua massima espressione.

E, quindi, evidenzia più che soddisfatto Sarrailh “la conferma di come METRO è sempre più vicina al mondo della ristorazione e ne voglia essere il partner di elezione, con i 30.000 prodotti in assortimento, suddivisi in oltre 10.000 referenze per il settore alimentare e oltre 20.000 referenze nel settore non alimentare”. Alba metterà a disposizione la Fassona Piemontese per il filetto di manzo, Baraggia biellese e riso vercellese di Sant’Andrea, animelle di vitello, prodotti scelti per la formazione e per la finale torinese.

Nel capoluogo piemontese, intanto, fervono i preparativi per la selezione continentale che, per la prima volta, si svolgerà in Sud Europa, dopo Norvegia, Svizzera, Belgio, Svezia e Ungheria.

L’11 e il 12 giugno, in occasione del Gourmet Expoforum, l’Oval Lingotto di Torino ospiterà l’eccellenza della gastronomia globale, accogliendo anche la selezione europea della Coupe du Monde de la Pâtisserie. La scelta di Torino non è casuale perché il Piemonte, celebre per i vini e il tartufo bianco, terra di un sofisticato patrimonio culinario, è il luogo ideale per accogliere i migliori chef europei: 20, per la precisione, selezionati in Polonia, Russia, Belgio, Svezia, Islanda, Croazia, Ungheria, Finlandia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Danimarca, Spagna, Italia, Francia, Bulgaria, Svizzera, Estonia, Regno Unito e Turchia.

I candidati avranno due prove per dimostrare le loro abilità: il primo test consiste nella preparazione di 14 piatti individuali; nella seconda, la realizzazione di una portata, ciascun candidato preparerà e imposterà la propria ricetta su un grande vassoio d’argento.

Al termine di ciascuna prova, la giuria procederà alle sessioni di degustazione. Dicono gli organizzatori: “per aumentare il livello della sfida ed equilibrarla, i concorrenti dovranno utilizzare nei piatti gli stessi prodotti per entrambi i test. Poiché il Bocuse d’Or Europa è orgoglioso di valorizzare il paese e la regione in cui si svolge, i prodotti della gara saranno originari e tipici del Piemonte. Mentre i prodotti per la prova del piatto rimangono segreti, i prodotti per la seconda prova, la pietanza, sono stati già rivelati. Oltre a celebrare i prodotti piemontesi, ogni candidato dovrà fare la differenza aggiungendo nei suoi piatti il tocco personale e la tradizione regionale del proprio paese di origine”.

Maria Pizzillo
per Newsfood.com

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