Masciarelli tenute agricole, un Trebbiano che non è un Trebbiano Doc qualunque

Masciarelli tenute agricole, un Trebbiano che non è un Trebbiano Doc qualunque

Abbruzzo, Terra Enoica fra Maiella e Chieti

Masciarelli tenute agricole, un Trebbiano che non è un Trebbiano Doc qualunque

Superata Pescara, lungo l’Adriatica, seguiamo le frecce per val di Foro. Il castello di Semivicoli, circa 400 mslm, ci appare sulla sinistra. Da qui sembra di toccare la vetta della Maiella. Un bel castello, ho dormito e ben cenato, ambienti antichi del XVII° secolo, costruito dai baroni Perticone. Proseguendo arrivo a  San Martino sulla Marrucina, fra Colle Grande e Gamberale, ecco le Tenute AgricoleMasciarelli.

Azienda complessa, con governo e vini al femminile, eleganza e grazia, gusto e alta qualità sono i profumi che si respirano fra 200 e 500 mslm da Ripa a Nereto, nelle cantine e in frantoio. L’azienda vitivinicola nasce nel 1981 dall’intuito imprenditoriale di Gianni Masciarelli, figura simbolo del panorama enologico italiano e protagonista dell’affermazione della vitivinicultura abruzzese moderna; dopo solo 30 anni è già una tra le realtà di maggiore spicco e prestigio nel panorama vitivinicolo italiano, e non solo.

Condotta da Marina Cvetic Masciarelli, l’azienda conta 300 ettari di vigneti su 13 comuni nelle 4 province abruzzesi (Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti). Oggi l’azienda produce 2,5 milioni di bottiglie di vino all’anno, insieme a una piccola produzione di olio extravergine di oliva. Masciarelli ha portato avanti un costante e rinnovato lavoro all’insegna della modernità, della valorizzazione del territorio abruzzese e del rispetto per l’ambiente, senza mai dimenticare l’importanza della tradizione.

Emblematico di questo spirito il lungo restauro del seicentesco Castello di Semivicoli, oggi relais de charme tra i vigneti e punto di riferimento dell’enoturismo abruzzese. Da qui un salto a Guardiagrele, la città di pietra per curiosare fra le tradizionali botteghe orafe.

Nella cantina Masciarelli, con la deliziosa compagnia e supporto tecnico di Marina Cvetic e Miriam Masciarelli, assaggio diversi vini, un ottimo Pecorino doc Castello di Semivicoli, diversi Trebbiano d’Abbruzzo.

In particolare mi colpisce il Trebbiano d’Abbruzzo Doc Gianni Masciarelli con tutta la sua storia, la storia di vita e di passione del carissimo Gianni, persona indimenticabile, vendemmia 2013, uvaggio Trebbiano in purezza, da un vigneto di Loreto, terra argillosa con sabbia, dagli influssi marini e iodati, quasi salmastro, vinificato e curato solo in acciaio per preservare tutta “la geniale bontà” del vitigno, dell’uva della terra. Bel colore giallo paglia-fieno dove riflessi e lampi dorati si mescolano a quelli smeraldini.

Piacevole e invitante. Profumo delicato, elegante di quella sobria raffinatezza che in pochi esprimono al naturale con un deciso aroma floreale di tamerice. Il gusto è pieno, appagante, completo e complesso in cui si dosano con giusta misura toni acidi e titolo lasciando sul palato sapori di pera Kaiser e albicocca Diavole .

Tenute Agricole Masciarelli,
Marina Cvetic Masciarelli, contrada Gamberale 1,
66010 San Martino sulla Marrucina, Chieti, 
www.masciarelli.it
 ,
tel. +390871 801723

Giampietro Comolli
Newsfood.com

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

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