Masseria Conti Filo: B&B di lusso nelle campagne della Murgia (Video)

Masseria Conti Filo: B&B di lusso nelle campagne della Murgia (Video)

SPECIALE ALTAMURA
MASSERIA CONTI FILO

 

Altamura, 20.11.2019
Giovanni Mercadante

La Masseria Conti Filo, struttura senz’altro risalente al XV secolo, anche se lo stemma che campeggia sul muro esterno della proprietà di Domenico Laurieri, rappresentante l’arma dei Filo (2 stelle crinite attraversate da una banda), è collocabile nel 1500.

Conti Filo: Mimmo e Mimma

Masseria Conti Filo: B&B di lusso
Guarda il video con l’intervista  a Domenico Laurieri

L’edificio si erge in una posizione centrale sulla direttrice per Cassano vecchia, a 6 Km da Altamura. L’occhio spazia a 360° abbracciando con lo sguardo Murgia Sgolgore, l’immenso centro abitato che si sviluppa sulla collina, su cui svettano i campanili della cattedrale, delle chiese minori insieme ai cupoloni di S. Domenico e S. Teresa.

I campi di colore marrone scuro, attualmente privi di vegetazione, danno un senso di pace e di serenità. La pioggia autunnale dei giorni scorsi ha messo a riposo i semi di grano per il raccolto della prossima stagione estiva. La tenuta si estende per oltre 20 ettari.

Domenico Laurieri, avvocato civilista, è diventato anche imprenditore, grazie al sostegno incondizionato della sua gentile e premurosa consorte Domenica A. Baldini; anche lei partecipe nella conduzione e gestione dell’attività di B&B della quota ereditata in famiglia.

La loro struttura fa parte di un intero complesso rurale che si sviluppa su due livelli: piano terra, già ex vaccheria, deposito di attrezzi agricoli, locale per trasformazione del latte, piccoli locali come pollaio, ipogeo scavato nel tufo venuto alla luce recentemente); secondo livello: piano nobile per uso abitazione di pertinenza della sorella Angela Laurieri.

Invece, un’altra ala del complesso, di proprietà di un noto costruttore altamurano, restaurato ma non utilizzato, mostra esternamente una serie di cellette che si affacciano sul vialetto delimitato da due alti muretti a secco.

Cosa significa? Molto probabilmente, nei secoli passati, l’edificio fu utilizzato da religiosi al seguito del Vescovo Bisanzio Filo, vista l’adiacente cappella di famiglia accorpata all’ingresso del B&B, sulla cui porta campeggiava lo stemma vescovile, purtroppo asportato da ignoti compresa l’acquasantiera.

Lo scrivente si è già interessato di questa masseria, denominata Le Torri, descrivendola nella sua pubblicazione ALTAMURA NOBILISSIMA/Giovanni Mercadante/Schena Ed./Fasano 1997, nel profilo dedicato alla nobile famiglia FILO.

Masseria Conti Filo – Altamura

Le novità, venute alla luce durante i lavori di restauro avviati nel 2014 e del progetto di trasformazione in B&B, sono di notevole interesse storico, purtroppo non menzionate nel predetto volume, poiché la masseria era ancora funzionante con l’attività agro-pastorale. La disattivazione e la trasformazione hanno permesso di recuperare al patrimonio storico-artistico e paesaggistico molte cose nascoste nelle rughe della vecchia struttura.

Intanto – afferma Domenico Laurieri con una punta di fierezza, tra l’altro appassionato cultore di storia territoriale – attualmente si può godere in tutta la sua interezza il capannone ex deposito di attrezzi agricoli; il piazzale antistante è reso godibile grazie ai lavori di disincrostazione dei muri esterni e alle arcate che sostengono la struttura superiore.

Le aree di sua pertinenza sono state allestite con attrezzi agricoli; l’ex deposito adibito a rimessaggio è stato trasformato in salone ricevimenti e convegni, le cui pareti raccontano con immagini d’epoca momenti di vita vissuta in masseria, oltre ad attestati di partecipazione a mostre e fiere agricole.

 

Camera – ex sacrestia dedicata a Sant’Antonio

 

Pecora di razza altamurana

Le foto dedicate alla pecora di razza altamurana è un altro tema interessante, di cui D. Laurieri è fiero custode e depositario del regolamento dell’allevamento di questo animale, di cui facevano parte numerosi allevatori nobili (Castelli, Viti, Stasolla).

 

 

 

Probabilmente, secondo una sua teoria, il fulcro centrale doveva essere parte di una torre inglobata successivamente. Ipotesi sostenuta dalla presenza di due occhioni (fori), scavati nella mensola di pietra, probabilmente utilizzati per far passare le funi per il ponte levatoio.

Il locale, ricavato in detta torre, almeno nel secolo scorso, era stato utilizzato per la trasformazione del latte; disincrostato di quei centimetri di nero-fumo, è stata fatta una scoperta eccezionale. Nel vano è venuto alla luce lo stemma affrescato dei FILO; e un dipinto con colori caldi giallo ocra, rappresentante Cerere, dea del raccolto, su una biga con in mano un vassoio di prodotti della terra, mentre alle sue spalle si vedono delle strutture raffiguranti due torri. Un probabile riferimento al luogo in parola.

In un’altra stanza edificata da Filo, Vescovo di Oppido, in passato utilizzata come sacrestia e dedicata a Sant’Antonio da Padova, sono stati recuperati altri affreschi e delle iscrizioni.

Invece, la chiesetta rurale accanto, non ancora restaurata, nella volta e sulle pareti laterali nasconde sotto lo strato di calcina, secondo un breve carotaggio, affreschi di notevole importanza.

A rafforzare questa ipotesi vengono in aiuto i due stemmi affrescati ai lati dell’altare che lo scrivente, sollecitato dal proprietario D. Laurieri, durante i lavori, interpretò all’istante: sono le armi araldiche dei Filo, dei De Angelis e dei Rossi. Tuttavia manca ancora un altro quarto, da decifrare una volta restaurata la cappella.

I progetti di D. Laurieri sono sempre in itinere. L’ipogeo antistante il piazzale è ancora tutto da decifrare; l’immenso accumulo di materiale di risulta è stato portato in superficie e riutilizzato come muretto a secco.

All’esterno della struttura, in un pendio, vuole costruire un anfiteatro con 250 posti a sedere per realizzare eventi culturali durante il periodo primavera-estate.

La sua forza per questo progetto futuro proviene dall’amore per il territorio. Sente profondamente, anzi vive visceralmente il senso di appartenenza.

Anche se la struttura dispone di pochi posti letto, fa squadra con altri amici proprietari di B&B. Quest’anno ha lavorato molto bene fino a metà novembre 2019. Non mancano prenotazioni soprattutto di clienti stranieri che restano stupiti dal luogo e dall’accoglienza. Si instaura un rapporto di amicizia che fa da cassa di risonanza come pubblicità.

La colazione è preparata con amorevole cura dalla padrona di casa Domenica A. Baldini; su richiesta prepara anche piatti tipici della nostra gastronomia tradizionale.

MASSERIA CONTI FILO B&B

STRADA PROVINCIALE
ALTAMURA-CASSANO SP79 KM 6

http://www.masseriafilodellatorre.it/it/

cell. 328 047 5675

 

 


 

Vedi altri articoli e video “Speciale Altamura 2019” (clicca qui)

 

Testi di Giovanni Mercadante
Interviste video
di Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

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giovanni-mercadante-giornalista

Giovanni Mercadante

Giornalista freelance, studioso di storia e araldica, interprete traduttore di tre lingue, esperto di ricerche di mercato e know-how tecnologico.

Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese

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Contatti: Redazione Newsfood.com

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