MATERA CAPITALE, Matera Open Future … ma coi piatti della tradizione

MATERA CAPITALE, Matera Open Future … ma coi piatti della tradizione

Matera Open Future, MATERA CAPITALE

UN BEL ESEMPIO DI PROGETTUALITA’ INTEGRATA – UN GRANDE FINANZIAMENTO EUROPEO PER UNA CITTA’ UNICA AL MONDO – DA QUI DEVE RIPARTIRE TUTTA LA LUCANIA

MONITO PER ALTRE CITTA’ PROSSIME CAPITALI ITALIANE DELLA CULTURA COME PARMA

 

Fu Melina Mercuori, nota attrice e politica greca del secolo scorso,  a ideare le capitali europee della cultura. Nel 2019 il premio è toccato a Matera, prima città meridionale,  insieme alla città bulgara di Plovdiv. Bologna, Genova e Firenze l’hanno preceduta negli anni scorsi.

Matera Open Future

Oltre 52 milioni di euro il budget per Matera, di cui oltre 25 dal Piano di Coesione Europeo. Un investimento che possa mettere basi solide per anni di sviluppo economico, occupazione, nuove imprese, sostenibilità ambientale. Matera Open Future, è lo slogan, ovvero “integrazione futura”.

Matera ha progettato un insieme di iniziative (circa 150) tutte con lo sguardo lungimirante al futuro… il passato è dato per scontato… esiste. E’ il futuro che va costruito…

Un bel segnale per quell’Italia del Sud che ha tante motivazioni e diritti per richiedere, essa stessa, per prima, la massima autonomia e indipendenza. Ebbene in questi grandi capitoli progettuali ha trovato spazio anche il patrimonio enogastronomico Lucano.

E’ noto che scambi, baratti, contaminazioni, pellegrinaggi, escursioni, tratturi, transumanza, via della fede, conservazione del cibo, nuovi approdi, invasioni, connubi fra popoli, alleanze e gemellaggi sono alla fonte. Prima ancora del commercio e dell’industria, di tutta la cultura alimentare e nutrizionale.

Basta pensare al connubio arabo-lucano proprio della pasta fresca.  Matera si scopre terra dei Fenici o Micenei, degli Osci e dei Greci, poi Italici, Romani, Bizantini, Longobardi, Arabi, Svevi, Angioini. Ognuno ha lasciato o portato qualcosa e tutto questo è stato preservato nel tempo e ha dato origine a nuove coltivazioni. Nuove piante, varietà alloctone diventate autoctone, nuovi piatti, ricette.

Una storia che si rispecchia in tante altre regioni italiani. Stando ai primi report stranieri, si parla di prenotazioni online (circa l’85% dall’estero)  nei ristoranti lucani cresciute del 140% rispetto a gennaio 2018. Sul web dopo i primi giorni la valutazione media dei ristoranti è pari a 8,7… Matera Open Future

 

QUALCHE ASSAGGIO DI CUCINA TIPICA DI MATERA

E’ una cucina povera popolare essenziale, ma molto caratteristica e tutti i ristoranti, grandi e piccoli, noti e non noti, puntano tutto sulla esclusività senza scimmiottare. Poche ricette ma vere, con quelle intonazioni e contaminazioni naturali pugliesi, un po’ campane, fra la terra, la montagna e il mare.

Tra i piatti tipici più conosciuti figurano la Cialledda, pane raffermo ammorbidito con cipolla, pomodori freschi e rape grigliate e riscaldato più volte con il brodo e la Crapiata. Una zuppa di legumi e cereali nata con la festa dedicata al raccolto del grano del 1° agosto quando ogni coltivatore portava una razione di legumi o grani da cuocere nel calderone comune.

Tre ingredienti sono primi, utilizzati in molti piatti:  il pane materano cotto in forno a legna dalla lunga durata senza perdere fragranza ideale per ogni bruschetta e per le zuppe; la pasta fresca e i peperoni dolci, Cruschi, della varietà Senise Igp, seccati e fritti come snack aperitivo.

Io preferisco il pane materano riscaldato il giorno dopo con l’olio EVO super di queste terre alte. Il pane lo prendo da Paoluccio o alla Casa del Pane.

Il Buongustaio in piazza Vittorio Veneto espone un ottimo pecorino salato, la cacioricotta e il formaggio caciocavallo podolico. Un primo piatto unico sono i cavatelli-orecchiette  (NB: la pasta fresca di farina di grano duro tagliata a pezzi è nata in questa terra) alla trattoria Al Falco Grillaio oppure le Frizzule. Pasta dalla forma tipica condita con peperoni dolci e mollica di pane.

Stesse ricette tipiche, sempre molto semplici, le ho gustate alla trattoria Lucana in via Lucana e alla osteria Malatesta in s.Biagio innaffiate con ottimo Aglianico. Ottimo menù della tradizione locale alla Regia Corte con in cucina Pompeo Lorusso e anche al ‘900 Restaurant.

All’Enoteca dai Tosi, proprio dentro un Sasso, si possono assaggiare tutti i vini bianchi e rossi Lucani accompagnati dalle bruschette e cicchetti. Il cuoco Giuseppe Buompastore del Rugantino, vicino al parco nel centro di Matera, mi propone i famosi cavatelli con i Cruschi e Caciocavallo potentino.

Da Il Pettolino ho avuto modo di degustare una rivisitazione completa della tradizione senza però perdere i profumi e le fragranze antiche, con qualche fuga fuori del territorio per un ottimo hamburger e fonduta. Molto più regionale-montano-appenninico il gusto e il menù del Pico al Piano con particolare attenzione all’origine delle materie prime, ognuna con un luogo preciso.

Al Gastropub ottima selezione di birre da abbinare a diverse interpretazioni della Cialledda fredda e del Pancotto. Mix di antichità e contemporaneità, all’interno di una grotta in pieno centro a Matera,  da Articolo 21 ho apprezzato l’impostazione molto aperta ai nuovi incontri ma soprattutto la zuppa di fave con i peperoni Cruschi fritti e la cicoria fritta.

La tradizione della carne è legata alle frattaglie, alle interiora, agli spiedini con salsicce e sopressata come lo Gnummiredd involtini di fegato, polmone, cuore e animelle di agnello. Tenuti assieme dal budello accompagnati dal frutto rosa lessato o al formo dei Lampascioni, conditi con l’olio EVO di montagna dell’Antico Frantoio dei Di Perna a Campomaggiore di Potenza.

La Pignata, è una terracotta con carne di pecora o castrato condita con ogni verdura e salame piccante. Per finire il pranzo le palline-biscotto secco con cacao, mandorle, cannella e caffè cotte al forno, le Strazzate, intinte nel vino dolce passito.

Oppure il dolce invernale delle Cartellate o le Spumette, dei biscotti morbidi soffici di mandorle

 

 

Giampietro Comolli
Newsfood.com

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

 

 

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