Addio vecchia lista di nozze:  basta mobili, posate e bomboniere, oggi per il matrimonio è meglio regalare alimenti. Più pratici e più compatibili con la crisi in corso.

Con le mutate condizioni economiche, anche il matrimonio è cambiato, prendendo atto di due gruppi di sposi: quelli (i pochi) che possono permettersi il superfluo, ed i molti che devono mettere in lista il necessario, cibo compreso.

I supermercati Crai, tramite apposito sito, hanno deciso di gestire la situazione, offrendo una speciale lista nozze. A spiegare la filosofia del progetto, Mario La Viola, direttore marketing e format di Crai Secom: “ La spesa alimentare è sicuramente una voce significativa e inevitabile nel budget di una coppia di neo sposi: sempre più spesso infatti si arriva al matrimonio dopo anni di convivenza, in una casa già completamente attrezzata. Per questa ragione la tradizionale lista nozze non è più così attuale. Non a caso da qualche anno vanno molto le liste viaggio. Ecco che a noi è nata l’idea della lista nozze alimentare, con la quale vogliamo continuare a seguire la direzione strategica che mette al centro il nostro cliente e le sue esigenze fondamentali”.

Così, l’idea della lista alimentare è nata ascoltando le esigenze dei clienti, raccolte tramite ricerche tradizionali ed interviste dirette, usando come campioni i 2000 punti vendita della catena. Ovviamente, il ruolo della depressione economica in corso è innegabile: “Durante la crisi, le cose che fanno venire il mal di pancia alle persone sono tre: il lavoro, la casa (mutuo o affitto) e la spesa alimentare. Su quest’ultimo punto, che ci riguarda da vicino, volendo mantenere la qualità del prodotto non si possono abbassare prezzi all’infinito, quindi bisogna dare altro, ecco perché abbiamo pensato alla lista nozze alimentare che, per dirla con una battuta, toglie un bel pensiero alle coppie di sposi novelli. Ci è sembrato un modo simpatico di stare al fianco delle persone in un momento in cui l’economia non sorride”.

Al momento, la lista nozze alimentare sembra avere successo, ma gli effetti sono da verificare nel lungo periodo.

Matteo Clerici