MAVV-Wine Art Museum: Anteprima a Vinitaly per il Museo dell’Arte della Vite e del Vino

MAVV-Wine Art Museum: Anteprima a Vinitaly per il Museo dell’Arte della Vite e del Vino

 

Anteprima a Vinitaly per il MAVV-Wine Art Museum, il Museo dell’Arte della Vite e del Vino

Il MAVV-Wine Art Museum, il museo dedicato al vino e all’arte di produrlo, si prepara ad aprire i battenti a Portici, nell’affascinante cornice della Reggia Borbonica, che storicamente ospita diverse Facoltà del segmento Agro-Alimentare.
Per il suo primo atto ufficiale il MAVV ha scelto prestigioso “palco” di Vinitaly 2019, che darà il benvenuto a questo audace progetto, promosso da un gruppo di manager e professionisti tra cui Eugenio Gervasio, Paolo Fiorentino e Francesco Castagna.

Il MAVV si presenterà ufficialmente martedì 9 aprile alle 12, nel Padiglione Campania di Veronafiere, nell’ambito del workshop “La geologia nel bicchiere. I paesaggi e i vini vulcanici campani”. All’evento prenderanno parte Antonello Fiore, presidente SIGEA; Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde; Gennarino Masiello, vice presidente nazionale Coldiretti; Eugenio Gervasio, Founder & CEO MAVV.

La missione del MAVV è duplice. Si propone da un lato di far conoscere il mondo del vino a 360°, dal patrimonio artistico e culturale a quello scientifico e storico, e dall’altro di assistere le imprese che vogliono collocarsi sui mercati internazionali. Quello del vino, infatti, è uno dei comparti del made in Italy maggiormente apprezzati nel mondo. Non sarà un caso del resto se il nostro Paese è il primo produttore di vino al mondo, nonostante la comparsa di nuovi player come Nuova Zelanda e Cile.

Nel corso dell’incontro presso il padiglione Campania, sarà presentato anche l’audiovisivo “Suonare il vino – Bolero diVino”, del regista Arash Radpour e del musicista Robert Tiso, un’opera prodotta da MAVV e realizzata alle spettacolari pendici del Vesuvio. Un assaggio di quello che sarà il Wine Art Museum per i visitatori, i quali saranno coinvolti emotivamente in un’esperienza unica attraverso la fusione di sistemi comunicativi diversi: dal cartaceo al multimediale, dall’audiovisivo al multisensoriale, alle visite dei luoghi delle eccellenze.

 

 

L’obiettivo del MAVV, che si avvale di un prestigioso Comitato scientifico (Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria; Luigi Moio, ordinario di Enologia; Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde; Gennaro Rispoli, direttore del Museo delle Arti sanitarie e della Farmacia storica degli Incurabili; Paolo Fiorentino, presidente Assinrete; Francesco Castagna, CTS Ricerca e Sviluppo Unione Italiana Vini), non si esaurisce qui.

Il Museo del Vino, infatti, oltre a svolgere l’importante funzione di attrattore sociale, avrà anche il compito di valorizzare le aziende con una cultura d’impresa innovativa, attenta al valore delle risorse ambientali e delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
Come ha spiegato il fondatore di MAVV, Eugenio Gervasio: “Le attività espositive culturali e formative fondano sullo stretto rapporto tra arte e cultura, attraverso eventi che legano, nel nome del gusto e del bello, il vino alle arti visive, all’archeologia, alla moda e allo spettacolo.

Il tutto, con un format che coniuga innovazione e tradizione, attraverso exhibit multimediali, laboratori e percorsi sensoriali”.
Il MAVV, dunque, con le sue tante anime, si prepara a diventare un punto di riferimento per gli amanti del vino e degli addetti ai lavori.

 

Tiziana Foglio
Newsfood.com

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