Maxi sequestro della Guardia di Finanza di Firenze di alcolici di contrabbando di provenienza cinese

Maxi sequestro della Guardia di Finanza di Firenze di alcolici di contrabbando di provenienza cinese

I finanzieri del Comando Compagnia di Empoli, nell’ambito di una articolata attività di servizio intrapresa per contrastare l’evasione
fiscale nel comparto delle accise sugli alcooli, hanno concluso una serie di indagini ed accertamenti finalizzati alla individuazione di prodotti alcolici commercializzati senza aver
corrisposto la relativa imposta, pervenendo al sequestro di circa 35.000 litri di prodotti stoccati all’interno di depositi ed attività commerciali facenti capi a cittadini di
origine cinese.

In particolare, nel corso di alcuni controlli finalizzati a monitorare le citate attività commerciali, le fiamme gialle hanno individuato, sugli scaffali di alcuni empori alimentari del
circondario, diverse bottiglie di prodotti alcolici prive dei prescritti contrassegni di Stato, pervenendo ad un primo sequestro di circa 600 litri di prodotti alcolici.

Le indagini di polizia giudiziaria, immediatamente avviate e coordinate dalla Procura di Firenze, si sono sviluppate attraverso l’esame della documentazione contabile ed extracontabile
reperita, permettendo di risalire agli importatori dei prodotti in parola, titolari di imprese operanti nel settore dell’import-export.

Successivamente la Guardia di Finanza di Empoli ha eseguito numerose perquisizioni locali su tutto il territorio nazionale nei confronti delle società importatrici delle bevande
alcoliche rinvenendo e sequestrando ulteriori circa 35.000 litri di prodotti alcolici costituiti da distillati o bevande derivati da fermentazioni di riso, frutta, amidacei e cereali,
confezionati in contenitori di varie capacità, con gradazione alcolica compresa tra i 10,5% e 53%, tutti sprovvisti del prescritto contrassegno di Stato comprovante il relativo
assolvimento dei diritti di confine e configurando pertanto l’illecita presenza di tali prodotti nel territorio dello Stato.

Dalle analisi di laboratorio effettuate è emerso che le bevande alcoliche sequestrate non avevano i requisiti di legge per poter essere importate sul territorio nazionale in esenzione di
imposta.

Dall’esame della documentazione contabile, acquisita presso i “grossisti”, è emerso altresì che sono stati immessi in consumo sul territorio nazionale circa
litri 200.000 di prodotti analoghi, perpetrando una evasione di imposta pari a € 140.000,00.

Inoltre, nel corso delle indagini, è emerso che gran parte delle bevande sottoposte ad analisi di laboratorio, in difformità da quanto dichiarato nelle etichette, presentava una
gradazione alcolica che non rientrava nelle tolleranze previste dal D.L.vo n. 109/1992, configurando così anche il reato di frode in commercio.

Complessivamente l’attività investigativa sviluppata in ambito nazionale ha portato al deferimento all’A.G. di Firenze di n. 11 soggetti, tutti di nazionalità cinese,
per i reati di contrabbando, frode in commercio e falso in atto pubblico.

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