Un agente chimico utilizzato per la fabbricazione di plastica e ceramiche. È quanto rinvenuto nel mangime per cani e gatti della Menu Foods, l’azienda di Mississauga nella bufera dopo la
morte sospetta di più di duemila animali in Nordamerica. Il risultato, frutto delle analisi di laboratorio effettuate dagli esperti della Food and Drug Administration, è stato
presentato ieri a Washington durante una conferenza stampa: l’agente chimico in questione è la melamina. A quanto pare, i nuovi test non sono stati in grado di dimostrare la presenza nel
mangime per animali di veleno per topi, un agente tossico rilevato dalle prime analisi.
Si infittisce quindi il mi-stero in una vicenda ricca di colpi di scena che ha gettato nel panico milioni di proprietari di animali in tutto il Nordamerica. La melamina è stata rinvenuta
nel glutine di grano presente nei prodotti “cut-and-gravy” della ditta di Mississauga. Secondo gli esperti della Food and Drug Administration il glutine contenente l’agente chimico sarebbe
stato utilizzato anche da una seconda ditta specializzata nel mangime per animali, la Hill’s Pet Nutrition. L’azienda ha ieri tolto dal mercato alcuni mangimi per gatti.
Ora gli inquirenti stanno cercando di capire come il pericoloso agente chimico possa essere finito nel cibo per cani e gatti. «La melamina – ha dichiarato Patrick Hooker, commissario del
New York State Department of Agriculture and Markets – non dovrebbe in alcun modo essere presente nei mangimi per gli animali, vista la sua tossicità. Resta da chiarire – ha poi aggiunto
– se la quantità di melamina rinvenuta sia sufficiente ad uccidere un animale. Di certo, tracce dell’agente chimico sono state trovate sia nel cibo per cani e gatti della Menu Foods, sia
nelle urine degli animali avvelenati». Dall’inizio della vicenda, la ditta di Mississauga ha tolto volontariamente dal mercato circa cento differenti mangimi per cani e gatti. Restano
ancora da determinare con chiarezza le dimensioni del fenomeno. Negli Stati Uniti è stato accertato il decesso per avvelenamento di circa duemila animali, mentre in Ontario le morti
certe sarebbe sedici, un numero che i veterinari della nostra Provincia non ritengono realistico. «Il glutine ci veniva fornito da un’azienda americana – ha dichiarato Paul Henderson, ceo
di Menu Foods – che a sua volta lo importava dalla Cina. Ora che abbiamo identificato la sostanza tossica, la nostra produzione tornerà ad essere completamente sicura».

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