Mercoledì 21 aprile: “Click day” per 80 mila stagionali

Mercoledì 21 aprile: “Click day” per 80 mila stagionali

Le domande avverranno in modo telematico come previsto dalla procedura del ministero dell’Interno. Nonostante lo snellimento delle pratiche, sul fronte della semplificazione resta ancora molto da
fare. Importante il servizio offerto dalle associazioni di categoria.

Soddisfazione viene espressa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto flussi 2010 annunciata per oggi che prevede l’ingresso in
Italia di 80 mila lavoratori stagionali, molti dei quali indispensabili per i raccolti agricoli che inizieranno dai prossimi giorni e si protrarranno sino alla fine di ottobre con la vendemmia.

Domani, quindi, è il cosiddetto “click day”. Tutte le domande che gli operatori territoriali della Cia hanno cominciato a pre-caricare dal 29 marzo scorso potranno essere
effettivamente inviate attraverso la procedura telematica del ministero dell’Interno.

Come ogni anno -afferma la Cia- il servizio offerto dalle associazioni di categoria garantirà la professionalità, la trasparenza del processo e la correttezza formale delle
richieste da inviare.

Particolarmente positiva -seconda la Cia- la conferma della semplificazione relativa alle domande già presentate negli anni precedenti, per le quali gli uffici competenti
dell’Amministrazione si asterranno dal richiedere documentazione già acquisita, quale quella relativa all’idoneità dell’alloggio.

Sul fronte delle semplificazioni e soprattutto dell’accelerazione dell’iter delle istanze, molta strada resta, però, da fare. Ci vogliono -sottolinea la Cia- percorsi agevolati per le
domande veicolate dalle associazioni di categoria, effettività del permesso pluriennale e possibilità di attivare le autorizzazioni collegate in caso di nuova opportunità
di lavoro offerta al lavoratore straniero allo scadere del contratto di lavoro originario.

Molto di più -conclude poi la Cia- resta da fare sul fronte del lavoro irregolare che si contrasta soprattutto rendendo più agevoli i canali di ingresso regolare e, pertanto,
modificando le rigidità che la legge Bossi-Fini ha nel tempo mostrato.

 

Cia.it Redazione
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