La task force di ‘assaggiatori’ si riunirà lunedì 26 Marzo, dalle 10 del mattino a pomeriggio inoltrato, nella sala conferenze ‘Nino Pisoni’ della Coldiretti di Milano e Lodi, in
via Ripamonti 37 a Milano, per eseguire una serie di test su salumi, formaggi, riso, biscotti, marmellate, olio, verdure sottolio, vini e birre. L’iniziativa è realizzata da Promos,
azienda speciale della Camera di commercio di Milano, con il supporto della Coldiretti di Milano e Lodi e il coinvolgimento di 30 realtà enogastronomiche lombarde. Ogni prodotto
verrà assaggiato e valutato, con una scheda sulle proprietà organolettiche, sull’azienda, sul confenzionamento, sulle quantità disponibili e sulla storia, facendo anche
valutazioni sulla possibile accoglienza da parte dei consumatori giapponesi. Quelli che vanno a fare acquisti nei centri Daimaru sono infatti 8 milioni all’anno (di cui un milione e mezzo
spendono nell’arco dei dodici mesi almeno 30 mila euro, mentre altri 700 mila clienti raggiungono i 100 mila euro). La Daimaru conta su una rete di 13 punti vendita, con 3.800 addetti e una
storia lunga quasi tre secoli, visto che è stata fondata nel 1717 a Kyoto. I prodotti che saranno selezionati dai tre “samurai del gusto”, verranno poi presentati al pubblico nipponico
dal 2 al 18 ottobre prossimo nei punti vendita della Daimaru in Giappone durante un’iniziativa di promozione del Made in Italy. Se ci sarà un forte riscontro da parte dei consumatori, la
società siglerà un contratto di distribuzione esclusiva sul territorio nipponico. Gli alimentari sono la seconda voce (con il 10,6 per cento) dell’export di Milano (che supera i
38 miliardi di euro). Fra il 2004 e il 2005 inoltre, le esportazioni della provincia di Milano verso il Giappone sono cresciute del 12,8 per cento superando gli 868 milioni di euro di valore.
“Quello del Sol Levante – spiega Roberto Maddè, direttore della Coldiretti di Milano e Lodi – è un mercato molto interessante, anche se da valutare con attenzione in riferimento
alle effettive possibilità di sviluppo che ci sono per gli alimenti Made in Italy. Ma l’interesse dimostrato da una compagnia come la Daimaru è la dimostrazione di come i prodotti
italiani abbiano un ottimo livello di qualità grazie al continuo impegno delle nostre aziende agricole sul fronte dell’innovazione, della tracciabilità, della sicurezza alimentare
e della cura nelle lavorazioni delle materie prime”.

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