A Milano Azerbaijan incontra imprenditori italiani per fare business a Baku

A Milano Azerbaijan incontra imprenditori italiani per fare business a Baku

In attesa di Expo dove l’Azerbaijan sarà presente con unapropria area e dove potrà accogliere gli imprenditori italiani interessati alle concrete possibilità offerte dal mercato azero, a Milano il 25 marzo si è svolto un importante incontro.

 

ITALIA-AZERBAIJAN SI INCONTRANO PER CONFRONTARSI IN CAMPO SOCIAL-BUSINESS CON AZIONI CONCRETE.
E’ accaduto lo scorso 25 marzo presso la sede di Confindustria Lombardia, in Milano, tra alcuni vertici istituzionali ed economici azeri ed una delegazione di imprenditori italiani capeggiati dall’Avv. Domenico Tomaino, fondatore dell’Associazione Baku-Italia e dall’Avv. Mario Pavone, vice-presidente dell’Aspim Europe. Presente anche la stampa.

Creare concrete e durature sinergie in campo socio-culturale, imprenditoriale, industriale, enogastronomico e turistico tra l’Italia e l’Azerbaijan è stato l’obiettivo primo di un importante e prestigioso meeting business svoltosi lo scorso 25 marzo presso la sede di Confindustria Lombardia a Milano. L’incontro si è svolto tra due delegazioni variegate e ben strutturate: la delegazione azera è stata capeggiata da Mammad Musayev, presidente della Confederazione Nazionale delle Imprese in Azerbaijan affiancato da Adil Gurbanov, direttore marketing  della Confederazione Nazionale delle Imprese azere; la delegazione italiana molto più copiosa, formata da imprenditori in vari settori e da giornalisti, è stata guidata dall’Avv. Mario Pavone, vice-presidente dell’Aspim Europe (Associazione Servizi Piccole Medie Imprese-Europa).

Colonna portante delle relazioni istituzionali ed imprenditoriali dell’incontro è stato l’Avv. Domenico Tomaino, fondatore dell’Associazione Baku-Italia con l’Avv. Luca Tomaino, anche lui presente all’incontro. In apertura dei lavori è intervenuta la dott.ssa Filomena Trezza-direttrice della Segreteria Affari Generali ed Internazionalizzazione di Confindustria Lombardia-che ha posto l’accento sull’importanza per alcune imprese della Regione Lombardia  di aprirsi al mercato azero, ancora vergine in alcuni settori.

I punti cardine della discussione e del confronto emersi sono stati:

le relazioni industriali e business tra Italia e Azerbaijan sono già molto intense; l’Azerbaijan è un paese fondamentale per approvvigionare l’Italia di petrolio e gas; l’industria italiana molto innovativa ha già un ottimo mercato in tutti i paesi dell’Europa orientale e può averlo anche in Azerbaijan; la Repubblica azera ha già dato vita a due progetti molto strategici di espansione creando la Città Bianca, una nuova città abitata da 300.000 persone ed un’altra città con più di un milione di abitanti in cui dare vita da zero a varie imprese ed industrie soprattutto che realizzino la costruzione di abitazioni per residenza, ospedali, scuole, università, supermercati, aziende agrarie e casearie, ristoranti e negozi fashion anche di lusso, industrie nel settore petrolifero e chimico, aziende nel campo della sicurezza e della farmaceutica.

Mamad Musayev, presidente della Confederazione Nazionale delle Imprese in Azerbaijan, ha sottolineato che in Azerbaijan esiste un enorme giacimento di risorse naturali e che il suo Paese ha una forte stabilità socio-politica che è frutto di una strategia geopolitica molto ben articolata.  Adil Gurbanov, segretario generale degli Affari Internazionali dell’ Azerbaijan, ha precisato che il loro paese è aperto con concretezza a generare serie e durature opportunità di relazioni business in vai campi con le imprese italiane dimostrando grande apertura e supporto per tutti coloro che hanno da offrire proposte di investimento con innovazione, professionalità e capacità di cooperazione reali.

L’Avv. Mario Pavone, moderatore e “mentore” dell’importante meeting internazionale, ha presentato al tavolo di lavoro relatori autorevoli che hanno esposto la loro esperienza professionale e le loro idee per iniziare a fare business in Azerbaijan.

Enrica Pezzoni, imprenditrice di Parma nel campo caseario ed agricolo, componente del Distretto del Parmigiano Reggiano, ha espresso la volontà concreta di investire risorse in  Azerbaijan per dare vita ad una grande azienda casearia che possa produrre, con altri partner, in loco, latte e prodotti derivati con l’esperienza artigianale tutta italiana, produzione da destinarsi alla grande distribuzione. Questa grande azienda, anche con scuola di cucina, ristorante e punto vendita annessi, dovrebbe essere realizzata in un’area florida, soprattutto ricca di sorgenti d’acqua, che copre una superficie azera di 1000 ettari di terreno.

Mariangela Petruzzelli, giornalista e presidente del Premio internazionale Miss Chef-www.misschef.net, la prima gara di Donne Chef professioniste, ha esposto la volontà di portare il format anche in Azerbaijan e di realizzare in loco, con alcuni partner, una scuola di cucina italiana le cui insegnanti sono Chef Donne brave e belle.

E’ poi intervenuto Giancarlo Roncaglio, cofondatore della società internazionale “Lead 2 b Limited” che si occupa di servizi socio-sanitari e salutistici in tutto il mondo. Roncaglio ha sottolineato la supremazia in genuinità dei prodotti enogastronomici italiani apprezzati da sempre all’estero ricordando che il food and beverage di alta qualità made in Italy sono le fonti primarie di salute e longevità dell’essere umano e che la prevenzione dipende dalla sana e corretta alimentazione, dal mangiare cibi sani, naturali e controllati. Vi è la volontà di garantire tutto ciò anche in Azerbaijan con l’azione della sua società al fine di garantire, con sistemi socio-imprenditoriali innovativi, benessere e crescita in campo sanitario.

Giovanni Scacciaferro, imprenditore siciliano nel campo agricolo e vitivinicolo sin dal 1820, si è impegnato ad esportare i suoi prodotti in Azerbaijan per realizzare, con altri partner, uno store internazionale di vari prodotti enogastronomici tutti italiani.

Preziosa presenza è stata quella di Giuseppe Danielli, giornalista ed editore di ww.newsfood.com che si è messo a disposizione per attività di divulgazione sulla cultura del cibo italiano anche in  Azerbaijan.

Autorevole l’intervento del prof. Gualtiero Valeri, ricercatore e scienziato di fama internazionale nel campo dell’industria chimica e farmaceutica. Valeri coopererà per realizzare un laboratorio di ricerca tecnico-scientifico in campo chimico-industriale in Azerbaijan.

Gianfranco Pinotti, imprenditore in campo edile e delle costruzioni in genere, che adesso sta realizzando grandi opere in Marocco, ha valutato di mettere a disposizione la propria competenza per fare altrettanto in  Azerbaijan.

Presente anche Cesare Carriero, presidente di Coopagri Basilicata, esperto in campo agricolo; egli ha esposto la volontà di creare sinergie per esportare prodotti agricoli e food italiani in  Azerbaijan.

Le personalità azere Mammad Musayev e Adil Gurbanov hanno espresso pieno plauso al business meeting svoltosi sottolineando di creare, a breve, altri tavoli di lavoro sempre più concreti e di organizzare prestissimo una spedizione conoscitiva ed istituzionalmente ufficiale sul campo, in Azerbaijan, con la delegazione di imprenditori presenti a Milano il 25 marzo.

Mario Pavone e Domenico Tomaino si sono detti più che soddisfatti dell’esito del meeting reso ancora più prestigioso dalla presenza di alcuni vertici di Confindustria Lombardia.

Importante anche la presenza della dottoressa Bahar dell’ospedale San Raffaele in Milano che ha tradotto dall’italiano in azero e viceversa tutti gli interventi.
Redazione Newsfood.com

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