Ecco la moda del momento a Milano: Poke hawaiano, pesce fresco marinato, alias sushi, sashimi o chevice del Pacifico, ma rigorosamente tagliato a cubetti e marinato…

TheFork, com’è noto, è la piattaforma leader in Europa per le prenotazioni online di ristoranti, con un network di oltre 50.000 locali a livello globale e 18 milioni di visite al mese. 
A Milano, ormai simbolo del food di tendenza dove tutte le cucine ambiscono ad essere presenti, almeno in questo caso, è diventato una sorta di influencer della proposta gastronomica delle Hawai. In particolare, del piatto tipico delle isole del Pacifico che rappresentano la 52^ stella della bandiera Usa, a base di pesce crudo.


Cioè, il piatto tradizionale, nato come un antipasto chiamato poke, che dopo essere approdato sulla West coast americana, adesso si sta diffondendo anche in Europa, trasformandosi in una delle proposte più richiesta dai buongustai curiosi, con Milano ormai capofila, che quest’estate è diventata una proposta “in”, grazie a TheFork.
Infatti, la piattaforma di prenotazione online di ristoranti, fra la selezione dei migliori milanesi, ha inserito quattro locali dove questo nuovo trend a base di pesce freschissimo servito crudo è già consolidato.

Si tratta di “Maui Poke” (via San Vittore al Teatro 3) e di tre locali della catena “I Love Poke” (via Fabio Filzi 4, via Tortona 20 e in piazza Mercanti di fronte al Duomo).

“Maui Poke” porta in tavola tutto il gusto del pesce fresco marinato al momento per comporre le più fresche, salutari ma anche divertenti bowl che si spera di poter assaggiare: dal salmone al tonno ai gamberi, passando per il polpo, il tonno speziato ma anche le versioni vegane. Insomma, senza limite alla fantasia. In più, disponibilità anche di altre sfiziosità come ceviche hawaiana, caesar salad e avocado toast.

La catena “I Love Poke” nasce da una bellissima storia d’amore, quella fra la newyorchese Rana e il milanese Michael, e della loro fulminazione per il piatto hawaiano, in California, durante il viaggio di nozze.

Da qui l’idea di proporre questo piatto anche a Milano, partendo dal locale di via Filzi, rinomato per il mix di sapori freschi, genuini ed esotici che ogni bowl può regalare. Da via Filzi, poi il piatto hawaiano è approdato pure a “I Love Poke Tortona”, uno dei quartieri milanesi al centro del celebre fuorisalone, durante le giornate del Salone del Mobile, appuntamento cult di Milano nel mese di aprile.
Anche qui si possono scegliere diverse varietà di bowl, condite con salmone, tonno, polpo, pollo e tanti altri ingredienti genuini come avocado, cetrioli. In più c’è anche la possibilità di realizzare la propria bowl personalizzata, scegliendo al momento quali ingredienti aggiungervi con la formula del build-your-own-bowl.
La preparazione del poke – si pronuncia “poh-kay” – è abbastanza semplice: il piatto è a base di pesce freschissimo servito crudo dopo esser stato marinato in un mix di spezie esotiche, solitamente in una ciotola o coppettina. Nella versione tradizionale i cubetti di pesce (salmone, branzino o – come vuole la tradizione – tonno) vengono fatti macerare con salsa di soia, olio di sesamo, sale marino ed erba cipollina; ci sono anche varianti che prevedono l’utilizzo di peperoncino, alghe, avocado, noci tostate e …. la fantasia non ha limiti in questo caso, tanto che in alcuni ristoranti hawaiani si preferisce la formula fai da te: i clienti possono comporre il proprio piatto come desiderano scegliendo dagli ingredienti disposti a buffet.
L’importante è che il pesce sia tagliato a cubetti, in una rivisitazione della nostra tradizionale tartare: il termine poke stesso, infatti, nella lingua hawaiana significa “affettare, tagliare a pezzettini”. Anche il mondo della ristorazione si sta adeguando a questa nuova tendenza: partendo da Londra, dove Ahi Poke (il nome si riferisce alla variante con tonno pinna gialla), è stato il primo locale ad importare in Europa questa ricetta.
E, la conquista di altre città, a quanto pare è una sorta di cavalcata senza ostacoli.

Info: TheFork – Milano

Maria Pizzillo
Newsfood.com


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Redazione Newsfood.com