Milano – Una cascina del Settecento nel cuore di Milano che diventa uno spazio aperto per il quartiere e un laboratorio per l’alimentazione a chilometro zero: il sogno dei
residenti di Porta Romana ora è diventato un progetto e tra poco più di un anno potrebbe essere realtà.

Il consorzio Cascina Cuccagna (dallo storico nome del rudere di via Muratori) ha presentato l’intervento di restauro conservativo sui 2.000 mq di edificio e sui 1.500 mq di giardini e
di corti esterne, che diventeranno dal marzo 2010 uno spazio polifunzionale a disposizione di associazioni e cittadini.

Centrale sarà l’attenzione dedicata all’agricoltura e all’alimentazione, con la nascita di un mercato rionale per i prodotti del territorio e la realizzazione di una trattoria e
di una scuola di cucina.

Ma la nuova Cascina Cuccagna sarà anche la sede di un’agenzia per il turismo agricolo e ambientale e l’incubatore di numerose attività di ricreazione, con una
ciclofficina, un centro di produzione multimediale e un auditorium per conferenze, concerti e cineforum.

Il recupero della cascina, che porta la firma dell’architetto Marco Dezzi Bardeschi e ha già ricevuto il sostegno del Fai, nasce per volontà di 7 associazioni che si sono
consorziate ma al momento i 3,5 milioni necessari per portare a termine i lavori non sono stati ancora recuperati. Fondazione Cariplo ha assicurato una donazione di 750 mila euro, Bpm
ha acceso una linea di credito di 900 mila euro e si attende un ulteriore contributo da Arcus, la finanziaria del ministero dei Beni Culturali.

Nessun aiuto invece, per ora, dalle istituzioni locali: non dalla Provincia, né dal Comune che riceve ogni anno 28 mila euro per la locazione dell’edificio. Non a caso il
consorzio Cuccagna ha lanciato una sottoscrizione tra tutti i milanesi che credono nella bontà del progetto.

Ansa.it per NEWSFOOD.com