Milano – “Semplificazione e federalismo sono amici della legalità”. Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è intervenuto
all’apertura del convegno Uae/Olaf sulla responsabilità delle persone giuridiche per i reati di frode. Alla presenza del presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro e del
presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Grechi, il presidente Formigoni ha indicato i macro obbiettivi per promuovere la legalità a livello istituzionale, che sono
proprio la semplificazione ed il federalismo fiscale.

“La complicazione normativa – spiega Formigoni – offre a cittadini ed imprese l’alibi per muoversi nel campo dell’illegalità. La migliore arma per contrastare le frodi è
dunque la semplificazione amministrativa”. Regione Lombardia, muovendosi in questa direzione, già da tempo utilizza nuove tecnologie per rendere più snella
l’amministrazione pubblica: basti pensare che dal 1995 ad oggi si è passati da 2.000 a 500 leggi che si stanno ulteriormente semplificando.

“La lontananza fra istituzioni e i cittadini – prosegue il presidente Formigoni – non favorisce la trasparenza nella gestione delle risorse della fiscalità”. Troppi passaggi
infatti rappresentano un ostacolo alla tracciabilità dei tributi.

“L’antidoto a tutto ciò – sottolinea Formigoni – è rappresentato dal federalismo fiscale che, dopo il sì del Senato, la Camera si appresta a varare. Una volta
attivata la riforma tributaria le distanze tra società ed enti territoriali saranno più corte e favoriranno i comportamenti virtuosi rendendo più trasparente la
correlazione tra prelievo e spesa”.

Sul piano della normale amministrazione, Regione Lombardia attribuisce grande importanza al sistema dei controlli. Infatti ha istituito al proprio interno un sistema integrato alla cui
base vi sono controllo strategico, di gestione, di legittimità e la procedura di audit. Provvedimenti che la Regione ha attuato da tempo, anticipando addirittura i tempi della
riforma federalista che prevede il coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali nell’attività di contrasto dell’evasione fiscale.

Lo scorso giugno inoltre è stata rinnovata la convenzione con l’Agenzia delle Entrate e intensificata la collaborazione con la Guardia di finanza.