Milano – Luca Daniel Ferrazzi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, interviene nella discussione in atto in questi giorni in sede di Commissione Trasporti alla
Camera, che potrebbe portare alla decisione di considerare il valore 0,0 di tasso alcolemico nel sangue come soglia oltre la quale sarebbe impossibile mettersi alla guida.

“Azzerare il limite percentuale di tasso alcolemico nel sangue per chi guida – dichiara Ferrazzi – o portare tale valore a soglie che non permetterebbero nemmeno il consumo di un
bicchiere di vino, non solo non è la risposta giusta per aumentare la sicurezza stradale, ma un provvedimento che rischia di ripercuotersi con gravi danni economici su un
pilastro del made in Italy come il settore eno-gastronomico. Le soluzioni sono altre, a cominciare dall’aumento dei controlli e alla certezza delle pene per chi si mette alla guida
ubriaco o sotto l’effetto di droghe”.

Il tema, oggetto di discussione a Roma in sede di Conferenza Stato-Regioni, ha registrato numerose e concordanti voci di dissenso da parte dei rappresentanti regionali, che segnalano
una crescente preoccupazione per le possibili ripercussioni sulla filiera vitivinicola del Paese, ma anche per il mondo della ristorazione.

“Un provvedimento così drastico – dichiara Ferrazzi – non è assolutamente la soluzione al problema. Si rischia di colpire la maggioranza di quegli italiani, giovani
compresi, che passano le loro serate in compagnia e in modo assolutamente normale, criminalizzando quello che invece rappresenta un pezzo di cultura civiltà per il nostro Paese”.

Ferrazzi ha ricordato che in altri Stati europei, come la Francia, la diminuzione degli incidenti stradali si è registrata aumentando i controlli (che sono anche dieci volte
superiori ai nostri) e non abbassando il tasso alcolemico.

“Chiediamo a gran voce – ha concluso Ferrazzi – anche a nome di migliaia di produttori e operatori dell’enogastronomia che con il loro straordinario lavoro contribuiscono a offrire alla
Lombardia e all’Italia vini eccellenti, di valutare con attenzione questo rischio. Bisogna aumentare i controlli e i divieti puntando a reprime il comportamento chi fa dello ‘sballo’
uno stile di vita scriteriato e pericoloso per se stesso e per gli altri. Non è certo bevendo un bicchiere di vino a cena che ci si trasforma in potenziali pirati della strada”.