Milano – Il governo nega le risorse per il servizio ferroviario regionale e il nuovo metodo di calcolo dei corrispettivi regionali designati da Trenitalia determinerebbe un
aumento dell’esborso di 72 milioni di euro per Regione Lombardia.

Questo è l’allarme lanciato da Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, che ha espresso la propria preoccupazione per il servizio dei
pendolari della rete Trenitalia.
«All’interno del Decreto Milleproroghe, così come nella Legge Finanziaria 2008, non c’è traccia alcuna delle risorse per i servizi regionali di Trenitalia – sottolinea
Cattaneo – e se entro il 31 marzo il Governo non assegnerà le necessarie risorse per il trasporto pubblico di interesse regionale, è difficile prevedere cosa potrà
accadere, non solo per lo sviluppo di nuovi servizi, ma anche per quelli attuali».

Non soltanto le risorse assegnate dallo Stato per il 2008 al servizio regionale Trenitalia sono sostanzialmente le stesse dal 2000, ma sono sensibilmente inferiori rispetto a quelle dell’anno
scorso, quando Trenitalia aveva goduto di una «una tantum» di 311 milioni di euro. La data del 31 marzo è la scadenza della «tregua» stabilita a dicembre 2007 tra
le Regioni e Trenitalia, nella quale si è stabilito che i servizi di Trenitalia sarebbero rimasti gli stessi e nel frattempo si sarebbero cercate nuove risorse. In mancanza di queste
risorse Trenitalia minaccia di procedere autonomamente al taglio dei servizi.

«Gli aumenti indicati da Trenitalia sono per noi inaccettabili – ribadisce Cattaneo – Qualunque sia l’aumento, le regole che la Regione subisce non ci permettono di affrontarli
perché il patto di stabilità prevede un aumento della spesa corrente solo dello 0,5% rispetto al 2005 e non credo che Trenitalia voglia che tagliamo i servizi sociali per far
funzionare il servizio ferroviario regionale. L’unica possibilità sarebbe, come già l’anno scorso, un finanziamento ‘una tantum’ del Governo, di cui però non c’e’ traccia
nel decreto milleproroghe. Se Trenitalia intende tagliare si assuma la responsabilità di farlo insieme al governo Prodi che non ha stanziato le risorse necessarie».