Tirana – La Repubblica di Albania sosterrà la candidatura di Milano a Expo 2015. Ne ha dato la conferma ufficiale oggi al presidente della Regione Lombardia, Roberto
Formigoni, lo stesso capo del Governo di Tirana, Sali Berisha, nel corso del loro incontro.

Formigoni ha fatto una visita lampo in Albania, su invito delle massime autorità di Tirana, ed ha incontrato, oltre al presidente del Consiglio, la presidente del Parlamento, Jozefina
Topalli (ricevuta al Palazzo Pirelli nel luglio del 2007) e il presidente della Repubblica, Bamir Topi.

«Una visita di straordinaria importanza – ha detto Sali Berisha – quella del presidente Formigoni per lo sviluppo delle relazioni di amicizia e di collaborazione con la Lombardia e con
l’Italia».
«Ho ricevuto una grande accoglienza – ha riferito Formigoni – e registrato un fortissimo interesse a consolidare la relazioni con il nostro Paese in una prospettiva europea, e ad attrarre
sempre più le nostre aziende e i nostri imprenditori in Albania».
Le autorità albanesi hanno sottolineato i progressi fatti nel campo della sicurezza e della lotta alla criminalità, nel campo della semplificazione e della sburocratizzazione e in
quello della riduzione del carico fiscale per gli investitori. Tutti fattori favorevoli all’attrattività del Paese balcanico.
Sono quattro i settori sui quali si è fissata l’attenzione e l’impegno immediato a studiare ulteriori forme di collaborazione lombardo-albanese: energia, infrastrutture, industria,
turismo.

Se ne è parlato in particolare anche con il ministro dell’economia Gez Ruli, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture della Lombardia, Raffaele Cattaneo, insieme alla delegazione
economica che ha fatto parte della missione.
Nell’energia gli albanesi sono interessati a sviluppare centrali idroelettriche, ma anche impianti eolici e nucleari. Le carenze infrastrutturali dovrebbero essere superate con grandi progetti,
un nuovo porto, un’autostrada Durazzo-Pristina. Su questo la Lombardia si è resa disponibile a offrire assistenza tecnica, con l’esperienza di Infrastrutture Lombarde spa. Nel settore
turistico, importanti spazi di collaborazione potrebbero aprirsi nella valorizzazione della costa sud dell’Albania, forse l’ultima costa incontaminata dell’Europa, tuttora non sfruttata.

La delegazione economica era composta da istituti bancari come Intesa-San Paolo e aziende come A2A, Italcementi/Interbulk, Radici/Geo Energie, Edilcentro e Cotonella – che hanno già
realizzato importanti investimenti in Albania o che intendono realizzarli. Ad esempio, Intesa San Paolo ha acquisito l’80% della Banca Italo-Albanese; Italcementi sta lanciando un progetto da
25 milioni di euro per costruire uno stabilimento a Durazzo da 430.000 tonnellate all’anno di cemento; Cotonella ha due poli produttivi in Albania; Geo Energie sta partecipando alle gare per
tre centrali idroelettriche; A2A è interessata a sviluppare la collaborazione, promossa da Regione Lombardia, con la società elettrica albanese Kesh, verosimilmente destinata alla
privatizzazione.

La missione di Formigoni non ha trascurato di dare impulso alla cooperazione umanitaria. Il sottosegretario Robi Ronza, che ha accompagnato Formigoni insieme all’altro sottosegretario Claudio
Morpurgo, ha incontrato i responsabili delle diverse ONG (Organizzazioni non governative) lombarde impegnate nella realizzazione di 12 progetti sostenuti dalla Regione con circa 2 milioni di
euro nei campi dell’educazione, dell’assistenza, della formazione e della sanità.(Ln)