Missione in Siria del sottosegretario Ronza

Milano, 9 Luglio 2007 – Turismo, cultura, possibilità di investimento per le piccole e medie imprese lombarde e cooperazione umanitaria. Sono questi i temi principali su cui si
è incentrata la missione informativa in Siria guidata dal sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alle Relazioni Internazionali, Robi Ronza.
Temi affrontati in incontri di alto livello, con la vicepresidente della Repubblica, Najar Al Attar, con il ministro del Turismo, Saadallah Agha Al Kalaa, con il vice ministro della Cultura,
Turki Al-Sayed, con l’arcivescovo di Aleppo, mons. Antoine Audo, e con altri rappresentanti del mondo politico-economico siriano.

Nel Paese è in atto una transizione verso un’economia di mercato che merita di essere guardata con attenzione, soprattutto se si considerano le opportunità offerte dalle zone
franche siriane (la Siria fa parte del GAFTA, l’intesa per il libero scambio tra i Paesi arabi che consente che un prodotto realizzato per almeno il 40% nel Paese possa venire esportato negli
altri senza dazi) e dall’analogo accordo recentemente sottoscritto un con la Turchia.
“In Siria – ha spiegato Ronza – pur nel quadro di un sistema politico che resta autoritario, un vecchio ordine di stampo paleo-socialista sta cedendo il passo a un nuovo ordine che sul piano
economico si orienta verso l’economia di mercato”.
“Dare sostegno dunque alle forze economico-sociali che muovono verso il mercato – ha aggiunto – è il miglior modo per favorire tale transizione e quindi aprire la strada a rapporti e
sviluppi nel segno della pace. In tal senso le Regioni possono fare molto, e tanto più una Regione-chiave come la Lombardia”.

Dall’incontro con il ministro del Turismo, Saadallah Agha Al Kalaa, è emersa la volontà del governo locale di dare una grossa spinta al turismo culturale e religioso in forza
delle ricchezze che il Paese stesso offre. La Siria è un gigantesco museo all’aperto e per favorire l’aumento dei servizi sta investendo 4 miliardi di dollari per la costruzione di nuove
importanti strutture ricettive.
“Con le sue imponenti rovine di città romane (Palmira arabo-romana, ma anche Bosra con il suo celebre teatro ) – ha spiegato il sottosegretario – e con i suoi castelli di epoca crociata
(basti citare il celebre Krak dei Cavalieri) la Siria è sulla riva Sud del Mediterraneo una meta di turismo culturale seconda per importanza solo all’Egitto”.
I turisti occidentali, soprattutto francesi e spagnoli, sono infatti tornati a essere numerosi. A breve, inoltre, prenderanno il via una serie di scavi a Palmira che saranno condotti sotto
l’egida dall’Università degli Studi di Milano.

Particolarmente importante dal punto di vista della collaborazione umanitaria l’incontro con Antoine Audo, arcivescovo dei Caldei ad Aleppo. Dei 35-40mila caldei iracheni che abitano in Siria,
nella sola Aleppo risiedono 300 famiglie che sono sostenute con la distribuzione di derrate alimentari, assistenza sanitaria e programmi di educazione.
“Con loro – ha spiegato Ronza – si potrebbero incrementare i servizi formativi ed educativi, per esempio attivando corsi di lingua inglese e di informatica per i giovani, ma anche periodi di
formazione-lavoro all’estero”.

Con la vicepresidente Najara Al Attar, Ronza ha affrontato diversi argomenti, fra i quali la necessità di migliorare gli scambi e i rapporti, a partire dalla realizzazione di eventi
comuni in occasione della prossima Borsa Internazionale del Turismo, tenuto anche conto che Damasco è stata scelta come la capitale mondiale della cultura per il 2008.

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