Mljet, un Paradiso naturale da godere anche a ottobre

In Dalmazia l’estate non è finita e l’isola di Mljet, anche a ottobre, ha delle sorprese in serbo, bellezze naturali che racchiude nei suoi 98 kmq di estensione. Luogo ideale per stare in pace con sé stessi e da godere per qualche settimana di riposo prima dell’inverno

di Maurizio Ceccaioni
Inviato Speciale Newsfood.com

 

Mljet spiaggia

Mljet spiaggia

L’estate è passata, con le urla sulle spiagge e la musica delle sale da ballo all’aperto. Ma non qui a Mljet (o Meleda, come la chiamarono Greci e Romani), striscia di roccia calcarea e carsica poco più grande di Pantelleria, non distante da Dubrovnik.

Per chi ha soggiornato in quest’isola di 98 kmq, lunga 37 e larga in media 2 km, si tratta di una delle più belle e incontaminate isole del Mar Adriatico, con suggestive baie con minuscole spiagge deserte e dalle acque cristalline, dove rilassarsi in mezzo alla natura.
Con alture che raggiungono i 500 metri, il versante meridionale di Mljet è più roccioso ed esposto al mare aperto, mentre quello settentrionale è più protetto, con piccoli porti e villaggi. Tutta la parte nord occidentale è dal 1960 un Parco nazionale dove si possono incontrare cervi, cinghiali, mufloni, conigli selvatici e una rara tartaruga. Singolare è invece la presenza di una folta colonia di manguste indiane. Introdotte per combattere le vipere nel 1910, hanno assolto al loro compito, ma sono diventate troppe ed estranee all’ambiente.

Mljet hotel Odisej

Mljet hotel Odisej

La folta vegetazione nasconde un reticolo di sentieri che conducono a due laghi dall’acqua salata di colore cobalto, dove l’acqua è piacevolmente calda anche in bassa stagione. Il Lago Maggiore (Veliko Jezero) ha una superficie di 145 ettari e una profondità fino ai 46 metri; quello Minore (Malo Jezero) conta su di 24 ettari e una profondità di circa 29 metri. Sono congiunti da un piccolo canale artificiale e un tempo l’acqua faceva funzionare un mulino.
Al centro del Lago Maggiore c’è una minuscola isola occupata dal monastero benedettino di Santa Maria di Meleda, con chiostro e abbazia. Uno dei luoghi più romantici dell’intera Dalmazia, struttura la cui originaria romanico-pugliese ha avuto nel tempo successivi rifacimenti rinascimentali e barocchi.
Una piccola isola dove si rincorrono racconti e mitologia, quasi interamente ricoperta di boschi di pini marittimi, querce, lecci, cipressi e ulivi.

Mljet convento isola

Mljet convento isola

La macchia mediterranea arriva fino sulle coste frastagliate, a lambire le scogliere, con insenature e grotte come quella detta “di Ulisse”, un tempo frequentata dalla foca monaca. Qui facevano sosta le navi greche per rifornirsi d’acqua e di qui, nel 61 d.C., passò San Paolo durante il suo apostolato. Secondo la leggenda è questa l’omerica isola Ogigia, dove Ulisse si fermò per ben sette anni, attratto dalla bellezza del luogo e dalle grazie della ninfa Calypso. Ma su quest’isoletta passarono anche Romani, Illiri, Bizantini, Slavi e Avari, fino al 1333, quando Mljet passò sotto la Repubblica di Dubrovnik.

Meta di un turismo soprattutto giornaliero e settimanale, si arriva a Meleda solo in traghetto o in barca. C’è un’unica strada asfaltata a due corsie che corre al centro dell’isola e collega i pochi abitati. Se non residenti, non si può portare con sé l’auto, ma non è difficoltoso spostarsi a piedi, o usando bici, motorino o piccole auto, da noleggiare. C’è anche un servizio di autobus con partenza e arrivo a Sobra, ma è limitato da una corsa al mattino presto e una alla sera. È disponibile anche un servizio di taxi (su prenotazione).

Le immersioni subacquee sono ammesse solo oltre 500 metri dalla costa, ma nel periodo compreso tra metà giugno e metà settembre. Si possono osservare fondi meravigliosi e il relitto di una nave da guerra tedesca e quello di una nave oneraria romana piena di anfore, adagiate tra le scogliere sommerse.

Vi sono diversi ristoranti dove gustare i noti piatti della cucina dalmata e croata in generale.

Non mancano residence e camere in affitto presso privati, ma c’è un solo albergo. È l’Hotel Odisej, un ottimo tre stelle che si trova nel suggestivo borgo di Pomena, sulla punta nord occidentale dell’isola, all’interno del parco nazionale, tra insenature e colori della natura. Posto ideale per un soggiorno familiare o per chi è in cerca di una vacanza, anche breve, ma in tranquillità. Camere con aria condizionata, bar e taverna, gelateria, terrazza con musica, miniclub, beauty e fitness center, saune e massaggi, garage, noleggio auto, moto, bici, windsurf, canoe e barche, diving center.

Questo è l’hotel proposto nel catalogo Croazia Mare 2016 da “il Piccolo Tiglio”, un operatore che dal 1980 è specializzato per ogni tipo di turismo e vacanza nelle nazioni dell’ex Jugoslavia. Sono ancora disponibili soggiorni settimanali fino a fine ottobre e l’offerta per 7 mezze pensioni in camera doppia, prevede un costo variabile da un minimo di 200 ad un massimo di 614 euro (secondo il periodo e la sistemazione).

Un pasto costa da 5 a 8 euro. Si può giungere a Mljet in auto via terra da Trieste (660 km), con traghetto da Ancona a Spalato o da Bari a Dubrovnik, in aereo da Venezia, Milano e Roma su Dubrovnik. Sarà cura dell’operatore occuparsi anche delle relative prenotazioni, che si possono fare anche presso le migliori agenzie di viaggio.
Non basterebbero le parole, se non i fermi immagine rimasti negli occhi di chi c’è stato, per raccontare questo piccolo Paradiso in mezzo all’Adriatico.

Per avere maggiori dettagli, non rimane che contattare via telefono (tel. 0381 72098) il tour operator, farsi un giro sul sito web (www.ilpiccolotiglio.com), o chiedere informazioni) via email ([email protected]).

 

Maurizio Ceccaioni
Inviato Speciale Newsfood.com