Moda lombarda: 25 milioni per PMI, consorzi e associazioni

Lombardia, 21 Novembre 2007 – Investimenti, innovazione e sviluppo del sistema produttivo, sono queste le tre principali aree di intervento individuate da Regione Lombardia nel settore
della moda, su cui sarà concentrato un investimento di 25 milioni di euro all’anno per tre anni, la destinazione e l’articolazione dei finanziamenti – che sono a disposizione delle
Piccole e Medie Imprese e di consorzi, cooperative, Camere di commercio e altri enti – sono contenute in una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Industria,
PMI e Cooperazione, Massimo Corsaro.

Il «Programma delle iniziative dirette regionali a favore del settore produttivo della moda«, varato dall’esecutivo lombardo, dà concreta attuazione ad un importante capitolo
della legge regionale sulla competitività (n. 1 del 2007) e mette a frutto il lavoro del Comitato «Lombardia per la moda«, insediato nello scorso mese di maggio dal
presidente Roberto Formigoni e dall’assessore Corsaro proprio per studiare e definire una serie di azioni mirate a incentivare lo sviluppo del sistema.
Siedono nel Comitato, che è presieduto da Giovanni Bozzetti, alcune delle grandi firme della moda italiana come Santo Versace, Pierluigi Loro Piana e Paolo Zegna oltre che i più
importanti rappresentanti della filiera moda lombarda e nazionale come Giuseppe Modenese (presidente onorario della Camera della Moda nazionale) e Renato Borghi (presidente Ascomoda).

«La logica di questo provvedimento – ha detto Formigoni – è chiara: vogliamo rendere ancora più forte e competitiva una filiera che già oggi funziona alla
grande«.
«E lo facciamo concentrando cifre così significative – ha commentato Corsaro – perché i numeri ci indicano che questa à la strada da seguire: 70 miliardi di euro come
fatturato complessivo del sistema in Italia, 40 miliardi di export, oltre 70.000 imprese che afferiscono a questo settore e oltre 850.000 occupati. Senza considerare che quello della moda
è l’unico settore per cui l’Italia vanta un primato a livello di G8«.
«Dobbiamo dunque rivitalizzare – ha concluso Corsaro – tutto ciò che al mondo è riconosciuto come eccellente e di qualità e questo è proprio il caso della
moda, il primo settore su cui scommettere per garantire adeguata competitività nel panorama mondiale al nostro Paese«

INVESTIMENTI – Sono a disposizione 9 milioni di euro per le Piccole e Medie Imprese per sostenere investimenti e servizi a supporto della continuità d’impresa, progetti di
ammodernamento e ampliamento produttivo e di «rilocalizzazione« (imprenditori che riportano in Lombardia la produzione dopo averla delocalizzata).
Le spese ammesse a contributo riguardano la realizzazione di opere murarie, di bonifica e impiantistiche, l’acquisto di macchinari, impianti, dotazioni informatiche (hardware e software) e
l’acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione.

INNOVAZIONE – Lo stanziamento è di 10 milioni di euro, anche in questo caso destinato alle Piccole e Medie Imprese, per progetti di innovazione che comportino programmi di ricerca
da sviluppare anche in collaborazione con Università e Centri di ricerca, per l’applicazione industriale dei risultati della ricerca.
I fondi potranno essere utilizzati per il personale impegnato in attività di ricerca, per l’acquisto e l’utilizzo di macchinari e l’acquisizione di marchi, brevetti, ecc.

SVILUPPO DEL SISTEMA PRODUTTIVO – I 6 milioni di euro per questa area di intervento potranno essere utilizzati da Camere di Commercio, Enti fieristici, Consorzi Export, Associazioni di
categoria, Cooperative e Associazioni di imprese, Enti organizzatori di eventi internazionali per la partecipazione delle imprese a fiere e missioni commerciali all’estero e per la
realizzazione di appuntamenti e iniziative dedicati alla moda.

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