«Abbiamo voluto cogliere l’ultima occasione utile per dare un’ulteriore spinta alla modernizzazione del nostro sistema agroalimentare, dopo l’odierno via libera preliminare al decreto
legislativo che integra i decreti di orientamento dei settori agricolo e forestale, avvieremo le consultazioni con le Regioni e le parti sociali per ottenerne, se converranno sui contenuti,
l’approvazione entro la legislatura».

Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, commentando il decreto che contiene norme urgenti di adeguamento alla disciplina comunitaria, funzionali
all’avvio dei programmi di sviluppo rurale e alle nuove organizzazioni comuni di mercato, misure di snellimento amministrativo nei settori vitivinicolo e delle organizzazioni di produttori,
nonché misure di rafforzamento strutturale del sistema attraverso l’avvio del credito d’imposta per l’internazionalizzazione delle imprese e la revisione dei contratti quadro e delle
intese di filiera.

In sintesi, i decreti legislativi di orientamento oggetto di integrazione sono i seguenti:
– decreto legislativo 227/01 – foreste, con riferimento alla necessità di definire baselines nazionali per la gestione selvicolturale, al fine di consentire alla
Commissione europea di poter «misurare» gli impegni dei singoli agricoltori eccedenti la «normale» gestione forestale: ciò è fondamentale per l’avvio delle
misure forestali contenute nei PSR regionali;
– decreto legislativo 99/2004 – soggetti attività e semplificazione, con riferimento:
al rafforzamento del sistema delle imprese nel settore agricolo ed agroalimentare attraverso l’estensione delle misure nazionali per l’insediamento giovanile a tutto il territorio nazionale e
senza i vincoli del subentro familiare, in coerenza con il reg. CE n. 1698/2005; nonché all’avvio delle misure in favore dell’internazionalizzazione delle imprese recate dalla legge
finanziaria 2007 (commi 1088-1090), sulla base degli esiti del negoziato con la Commissione europea che proprio il 13 febbraio scorso ha dato il via libera alle misure nazionali;agli
adempimenti di semplificazione amministrativa nel settore vitivinicolo, con particolare riguardo all’impiego del fascicolo aziendale per snellire alcuni adempimenti della legge 164/92 in
materia di denominazioni d’origine e della legge 82/2006 in generale sulla produzione di vino in connessione anche con l’organizzazione comune di mercato vitivinicola;
– decreto legislativo 102/2005 – regolazione dei mercati: le novità introdotte dal decreto legislativo costituiscono un passo avanti importante per il rafforzamento
della posizione contrattuale del mondo agricolo e per contenere le speculazioni nel settore agroalimentare. In particolare:
– per le organizzazioni di produttori, anche nell’ottica della semplificazione amministrativa, si prevede il riconoscimento diretto delle cooperative agricole e di altri
soggetti giuridici previsti dal decreto legislativo 99/2004, qualora rispettino i requisiti fissati dal medesimo decreto: inoltre si mantiene l’obbligo per gli aderenti alle OO.PP. di far
commercializzare almeno il 75% della loro produzione, al netto della produzione venduta direttamente , anche con marchio aziendale. Ciò per favorire la creazione di OO.PP. in settori,
come per esempio (olio e vino) in cui la vendita diretta è rilevante; Per i contratti quadro le norme mirano a consentire la sottoscrizione dei contratti quadro anche a singole imprese
industriali, della distribuzione o della commercializzazione di rilevanza nazionale, nonché anche a livello regionale, nonché a svincolare i contratti quadro dalle intese di
filiera, le quali assumono mera funzione eventualmente ausiliaria per giungere alla stipula di contratti quadro. Nelle prossime settimane lo schema di decreto legislativo verrà esaminato
dalle Regioni, dalle Commissioni parlamentari e dalle rappresentanze delle filiere agricola e alimentare, e tutti i contributi sul tema potranno essere accolti.