Roma – “Con l’intervento in materia fiscale la finanziaria si muove nella giusta direzione. La riduzione delle aliquote di IRES e IRAP rappresenta un elemento importante, anche se
avrà un impatto sostanzialmente a saldo zero per il complesso del sistema produttivo”.

Con queste parole il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha espresso la sua approvazione per il testo della Finanziaria 2008 approvato la scorsa settimana dal Consiglio
dei Ministri.

Il presidente degli industriali italiani, in particolare, si compiace per come la nuova manovra abbia “accolto le indicazioni di Confindustria” e per “il forte contenuto di semplificazione e di
razionalizzazione” che sarà “utile a tutti, ma soprattutto alle piccole medie imprese”.

Montezemolo ha, quindi, sottolineato che gli interventi di maggiore importanza riguardano il taglio dell’aliquota Ires di 5,5 punti percentuali (poiché “favorisce
imprenditorialità e investimenti”) e la riduzione dell’aliquota IRAP (che aiuterà “il rilancio dell’occupazione”).

Secondo Montezemolo, insomma, il Governo procede nella giusta direzione, ma è ora di innescare il “processo virtuoso «meno tasse, meno spese, più investimenti»” sia
per le imprese, sia per chi “nelle imprese ci lavora”: “A questo – ha spiegato il presidente di Confindustria – deve servire la lotta all’evasione fiscale, che condividiamo perché
l’evasione favorisce i furbi a danno degli onesti e sottrae risorse alla crescita del Paese”.

Montezemolo ha quindi rilanciato il tema delle liberalizzazioni (che sono necessarie in tutti i settori) e della concorrenza (che è “la ricetta per recuperare competitività in una
situazione dove dobbiamo confrontarci con sfide sempre più impegnative”).

Alla conclusione del suo intervento, il presidente degli industriali ha affrontato il discusso tema del protocollo sul Welfare siglato lo scorso 23 luglio e delle ampie manifestazioni di
dissenso che questo ha riscosso tra gli operai: “Ora il Governo deve chiedere al Parlamento l’approvazione del testo che è stato sottoscritto dalle parti sociali, senza modifiche – ha
concluso Montezemolo – A partire da quell’accordo, Confindustria ritiene che si possa rapidamente aprire il confronto per un nuovo modello di relazioni industriali”.