Moria delle api: il Piemonte chiederà la sospensione cautelativa delle sostanze sospette

Torino – Si è svolto questa mattina, presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione, un tavolo di confronto con i rappresentanti del settore apistico per discutere della
moria delle api, e soprattutto delle correlazioni che il fenomeno potrebbe avere con alcune condizioni ambientali.

La Regione Piemonte richiederà al Ministero della Salute e al Ministero delle Politiche Agricole di valutare l’opportunità di una sospensione cautelativa dei principi attivi che
si sospetta possano essere alla base del fenomeno, benché le ricerche fatte e le verifiche scientifiche non abbiano ancora individuato in modo univoco le cause del problema in oggetto.
Nei prossimi giorni la richiesta verrà inoltrata formalmente.

La decisione è emersa nell’ambito del tavolo di confronto convocato dall’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco con le organizzazioni professionali agricole (Coldiretti,
Confagricoltura, CIA), quelle cooperativistiche (Fedagri-Confcooperative e LegaCoop Agroalimentare) e le organizzazioni dei produttori (Aspromiele e Agripiemonte Miele), oltre a rappresentanti
dell’Assessorato Agricoltura, del Settore Fitosanitario Regionale, dell’Istituto Zooprofilattico,e del Di.Va.P.R.A. dell’Università di Torino.
Si è deciso di dare vita a un gruppo di lavoro tecnico, per analizzare e valutare approfonditamente i fenomeni riscontrati sul territorio e verificare sul campo il nesso causa-effetto in
modo puntuale. Si avvierà inoltre una fase di sperimentazione agronomica per verificare i modelli attuativi di talune pratiche e l’impatto delle stesse sulla salute delle api.
La Regione Piemonte sarà inoltre presente al tavolo nazionale convocato sul tema dal Ministero dell’Agricoltura il prossimo 22 aprile.

«Siamo pienamente consapevoli – ha affermato l’Assessore Taricco – delle problematiche che sta attraversando il settore apistico, a causa di fenomeni di
moria di cui non sono ancora dimostrabili con precisione le cause, e l’incontro di oggi è stata l’occasione di un confronto che abbiamo voluto aprire a tutte le componenti del
settore.
Chiederemo per il momento in forma cautelativa la sospensione delle sostanze sospette, in attesa dei risultati di verifiche sul campo e degli esiti delle analisi scientifiche: il problema
merita attenzione ma anche i corretti approfondimenti, per salvaguardare sia il comparto specifico sia l’ecosistema nel suo complesso di cui le api sono un rilevatore e regolatore
fondamentale.»

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