Mossi 1558 Trame d’inverno: vino, cucina e arte in oltrepò (Video)

Mossi 1558 Trame d’inverno in oltrepò tra vino, cucina e arte

Santa Maria della Versa (PV), 23 novembre 2018 –
Silvia Mandini, nell’intervista di Giuseppe Danielli direttore di Newsfood.com, ci racconta la serata:

TRAME D’INVERNO – Percorsi tra cibo e vino liberamente i(n)spirati
Cena per tre al Ristorante Sasseo: allo stesso tavolo la storica Cantina Mossi 1558,
lo Chef Marco Mazzocco (vedi intervista – clicca qui) e l’artista Dado Schapira

Mossi 1558 Trame d’inverno in Oltrepò

Per la seconda edizione di Trame d’inverno, i vini prodotti da Mossi 1558, i piatti dello Chef Marco Mazzocco e le opere più importanti di Dado Schapira si sono incontrati alla tavola del Ristorante Sasseo per realizzare una nuova trama composta da profumi, aromi e colori che annullassero i confini temporali e geografici.

Il filo conduttore della serata è stato l’intreccio, l’interferenza tra l’Arte di produrre vino, l’Arte della ristorazione e l’Arte moderna.
Il commensale ha vissuto l’esperienza di un viaggio attraverso i 5 sensi, arrivando al termine con una nuova visione del territorio dei Colli Piacentini e dell’Oltrepò pavese, entrambi vocati alla viticoltura, al buon gusto, all’arte e alla musica.

Il menù
La serata si è aperta con un amuse bouche composto da polpo con cipolla rossa e limone, topinambur con acciuga e salmone marinato con panna acida, servito insieme ad un calice di CA’ DEL MORINO – Spumante Metodo Classico Brut non millesimato.
A seguire due antipasti: il carciofo con Quartirolo e tuorlo marinato al panko abbinato al vino RUGGENTE – Colli Piacentini DOC Bonarda secco frizzante 2017 e il baccalà mantecato con porro e lenticchie Beluga accompagnato dal vino IMPETUOSO – Gutturnio DOC Classico Superiore 2015.

Successivamente è stato proposto il riso Carnaroli con pesto d’erbette e caprino insieme al CONGEDO – Gutturnio DOC Classico Riserva 2013 e il filetto di rombo alla mediterranea con limone e capperi unitamente al vino ROSAMATA – Vendemmia Tardiva 2015.
Per concludere una Red Velvet con mascarpone, cioccolato bianco e liquirizia presentato insieme a LE SOLANE – Colli Piacentini DOC Vin Santo 2003.

I tre moschettieri dell’Arte

Cantina Mossi 1558, l’Arte del Vino

La storia di questa azienda comincia nel 1558 ad Albareto di Ziano Piacentino. Da allora 14 generazioni di vignaioli si sono succedute, portando la Cantina ad essere un patrimonio di questo territorio, radicata nelle vigne come la più tenace delle viti.
È proprio la miscela di tradizione e modernità il più intenso retrogusto di Mossi 1558 ed è ciò che ha fatto innamorare di questa realtà Silvia Mandini e Marco Profumo, sposi nella vita e nelle viti. Dal 2014 sono alla guida della Cantina con l’obiettivo di attualizzare e rafforzare l’immagine aziendale, senza snaturarne il passato. L’eredità che hanno ricevuto ha portato con sé tre potenti promesse: la valorizzazione dei vini tipici (Ortrugo, Malvasia e Gutturnio), l’impegno costante nella ricerca scientifica in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e il rispetto per l’ambiente attraverso la partecipazione a progetti regionali e nazionali sulla sostenibilità.
Degustazioni, corsi ed eventi aziendali sono solo alcune delle occasioni per assaporare il carattere di questo luogo. Tra i suoi più affascinanti segreti c’è l’Infernotto, una “cantina nella cantina” inserita nel corpo più antico della casa e il Museo Contadino che ospita una ricca collezione di strumenti e macchinari agricoli ed enologici.

Mossi 1558 – Mossi Aziende Agricole Vitivinicole Srl
Località Albareto, 80
29010 – Ziano Piacentino (PC)
Telefono: 0523 860201
Fax: 0523 860158
E-mail: [email protected]
www.mossi1558.com

Ristorante Sasseo: l’Arte della ristorazione in Oltrepò

In un casolare del 1700, accuratamente restaurato, due sale con grandi camini e, d’estate, la veranda in giardino sono gli spazi in cui è possibile gustare la raffinata cucina e i vini pregiati del Sasseo. Al piano superiore una terrazza panoramica viene riservata ai gruppi che desiderino trascorrere momenti esclusivi in un’atmosfera indimenticabile.

L’ampio giardino affacciato sulle colline a vigneti è il luogo ideale per un aperitivo, al tramonto, o per concedersi un momento di relax nella natura. Nel casolare di pietra una nuova sala è stata allestita per conferenze, esposizioni ed eventi. L’antica cantina settecentesca ospita una ricca scelta di vini, con uno spazio dedicato ad assaggi e degustazioni.

Lo Chef Marco Mazzocco, affascinato fin da piccolissimo da pentole, fornelli e sapori diversi, ha avuto un percorso di lavoro dinamico e ricercato: dalla Costa Smeralda all’esclusiva Gstaad in Svizzera, da Portofino alla Valle d’Aosta, dal Lago di Garda al Lago di Como, fino all’Egitto. Gli mancavano solo le colline, così ha scelto di ridare vita a un relais sulle colline del Monferrato per poi stabilirsi in Oltrepò Pavese, nel Ristorante Sasseo, dove miscela tutte le conoscenze acquisite ai sapori del territorio, da riscoprire e trasformare in affascinanti ed esclusive esperienze gastronomiche.

Ristorante Sasseo
Località Sasseo, 3
27047 – Santa Maria della Versa (PV)
Telefono: 0385 278563
E-mail: [email protected]
www.sasseo.com

 

Dado Schapira: Arte Moderna

Dado Schapira vive e lavora a Milano, dove è nato nel ‘57, collabora con diverse gallerie, ha presentato i suoi lavori in esposizioni personali, fiere ed eventi artistici, in spazi istituzionali, in Italia e all’estero. I suoi lavori sono presenti in molte collezioni private.
Artista dal carattere ironico, eclettico talvolta controverso, manipola libri e parole, costruendo equilibrati giochi intellettuali racchiusi in una sorta di “bacheche della memoria” il cui tema centrale resta forse la storia della vita e la ricerca delle nostre radici, dove la manipolazione delle parole e delle lettere raccontano anche la sua storia personale.
Il risultato sono opere di diverse dimensioni al primo impatto perfette, rigorosamente progettate e studiate, spesso ironiche, con un perfetto equilibrio formale, una profonda ed attenta ricerca ed una grande forza espressiva. Dove i fili tracciano e disegnano il percorso delle sue idee, per consegnarle al pubblico con determinazione, consapevole di aver occupato uno spazio, delineato da sottili linee nelle quali si può rimanere racchiusi nel tentativo perenne di ricercare noi stessi.
I fili legano, trattengono e delimitano i libri, le carte geografiche e le macchine da scrivere, oggetti di un tempo quasi dimenticato, ma contestualmente tracciano linee, come indicazioni per guidarci e non farci perdere quella rotta, che oggi forse siamo destinati a perdere nell’universo digitale che ci circonda.
Le opere di Dado sembrano invitarci a frenare, a fermarci un attimo, ad entrare come in una leggenda, dove parole tratteggiate dai fili ci forniscono degli appigli e delle corde per orizzontarci nel mondo e nelle nostre emozioni.
Certamente le opere di Schapira sono anche dei diari personali, delle note intime ed autobiografiche, ma nell’ambito dell’opera assumono una narrazione corale e condivisa.
https://www.facebook.com/dadoschapira/

 

 

Prossimo appuntamento:
TRAME DI PRIMAVERA 2019.

Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/mossi1558/
E-mail: [email protected]

 

Redazione Newsfood.com

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