Firenze, 21 Giugno 2007 – Più risorse, più attenzione e più opere volte a ridurre l’impatto in Mugello adesso che l’Alta Velocità è in dirittura
d’arrivo. Da 53 milioni sale a 92 milioni e 700 mila di euro la cifra necessaria a realizzare gli interventi di mitigazione e valorizzazione del territorio previsti dall’Addendum, il documento
sottoscritto nel 2002 tra RFI, TAV, Regione Toscana, Regione Emilia Romagna, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Ambiente che individuava gli impegni per la
realizzazione di nuovi interventi di mitigazione degli impatti idrogeologici indotti dai lavori di scavo delle gallerie della linea Alta Velocità Bologna-Firenze.

Ma nei cinque anni trascorsi, i lavori sono andati avanti, gli studi si sono approfonditi e adesso il quadro degli impatti è definito, così come è chiaro il parco dei
progetti necessari per curare le ferite procurate al territorio dalla realizzazione di questa grande infrastruttura.

Per questo è nato il Master Plan dell’Addendum, il lavoro appena terminato da Regione Toscana ed Enti locali, adesso a disposizione di amministratori e cittadini, realizzato per
coordinare l’impegno di tutti i soggetti interessati nella progettazione e realizzazione delle opere, oltre che per avere un unico e aggiornato contenitore di tutte le opere di mitigazione
necessarie a un’area di elevato valore paesaggistico.

Il Master Plan in dettaglio
Il totale degli interventi acquedottistici e di fognature sale da 20 milioni e 300mila euro a 25 milioni e 725mila. Si aggiungono gli interventi per il ‘progetto Cisterne’ e la valorizzazione
delle sorgenti storiche (2 milioni e 800mila euro). Per quanto riguarda gli interventi a difesa del suolo per la gestione della risorsa idrica e quelli per l’impermeabilizzazione del fondo
idraulico, l’ammontare sale dai 32 milioni e 700mila euro individuati dall’Addendum 2002 ai 47 milioni e 700mila euro. Ci sarà poi da aggiungere un monitoraggio successivo alla
realizzazione degli interventi (700mila euro) e la manutenzione delle opere per i prossimi venti anni (15 milioni e 400mila euro). In totale 92 milioni e 778mila euro di interventi. Mancano
all’appello 40 milioni di euro che, sommati ai 16 milioni che ancora risultano mancanti dalle risorse previste dall’Addendum 2002, fanno 56 milioni di euro. Si tratta naturalmente di un
incremento del tutto indipendente dalle determinazioni conseguenti il procedimento penale in corso per il quale la Regione Toscana si è costituita parte civile. (cb)

Chiara Bini

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