Napoli e i suoi segreti culturali turistici

Napoli e i suoi segreti culturali turistici

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Baia di Napoli – Luoghi da scoprire

Convegno conclusivo Poin Baia di Napoli

 

LUOGHI DEI PRESS&BLOG TOUR DEL PROGETTO “BAIA DI NAPOLI”
E’ iniziato mercoledì 25 novembre 2015 il press tour del progetto POIn “Baia di Napoli”,  promosso dal Ministero dei Beni  e le Attività Culturali e del Turismo con l’obiettivo di promuovere una nuova offerta turistica integrata nell’area del Golfo di Napoli.
Più di venti i giornalisti specializzati del settore turistico e i travel blogger di tutta Italia sono stati ospitati per un impegnativo tour di quattro giorni alla scoperta di ricchezze e tesori della città di Napoli, dell’Area Flegrea e di quella Vesuviana. Il tour ha riguardato la visita dei siti storici, museali e religiosi, in particolar modo quelli meno conosciuti seppure caratteristici e indimenticabili. Essi mirano infatti a promuovere nuovi itinerari all’interno del Polo Baia di Napoli, che integrino l’offerta turistica esistente svelando destinazioni particolarmente suggestive non rientranti nei grandi circuiti turistici.
Realizzate anche grazie al coinvolgimento diretto delle associazioni e degli operatori della filiera turistica locale, le escursioni hanno puntato i fari  anche su rinomate aziende del settore enogastronomico e delle produzioni tipiche della terra partenopea.

I blog e press tour sono solo una delle tappe del progetto POIn “Baia di Napoli”, nato come attività di analisi, sensibilizzazione e promozione territoriale, finalizzata a conoscere e valorizzare il sistema turistico locale, mettendo in evidenza le eccellenze esistenti e promuovendo la realizzazione di nuove proposte all’interno di un territorio che va da Cuma a Sorrento e comprende ben 25 comuni.
L’intenso programma di attività condotto a partire da settembre dall’Associazione Mecenate 90 e Mediateur  per conto del Ministero, ha visto in questi tre mesi la realizzazione di un’analisi dell’offerta turistica esistente, incontri con associazioni di categoria e operatori di settore, un’indagine valutativa, un workshop, un portale web e azioni promozionali attraverso stampati e social network.
Tra i principali obiettivi, quelli di confrontare l’offerta attuale con i principali trend mondiali, offrire ai locali organi istituzionali competenti possibili indirizzi di sviluppo delle proprie politiche e, infine, coinvolgere la filiera turistica locale sostenendo la realizzazione di nuovi itinerari alternativi e complementari a quelli esistenti.
I tour mirano infatti a promuovere nuovi itinerari all’interno del Polo Baia di Napoli, che integrino l’offerta turistica esistente svelando destinazioni particolarmente suggestive non rientranti nei grandi circuiti turistici.
Realizzate anche grazie al coinvolgimento diretto delle associazioni e degli operatori della filiera turistica locale, le escursioni prevedono anche visite in rinomate aziende del settore enogastronomico e delle produzioni tipiche della terra partenopea.
Tra i principali obiettivi, quelli di confrontare l’offerta attuale con i principali trend mondiali, offrire ai locali organi istituzionali competenti possibili indirizzi di sviluppo delle proprie politiche e, infine, coinvolgere la filiera turistica locale sostenendo la realizzazione di nuovi itinerari alternativi e complementari a quelli esistenti.
Tra gli itinerari alternativi e complementari a quelli esistenti proposti dal progetto “Baia di Napoli” si segnala  la visita a il Madre (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina ) ospitato nel Palazzo Donnaregina ex sede del  Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato nel XIII secolo  dagli Svevi . Nel 2005 la Regione Campania acquistò il Palazzo risalente al XIX secolo  per destinarlo a Museo per l’Arte Contemporanea. Il Palazzo è stato restaurato e adibito a museo su progetto dell’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira.
PERCORSI TURISTICI NELLA CITTA’ DI NAPOLI
In questa prima sezione affrontiamo i principali luoghi di visita alternativi situati nella città capoluogo della Campania per poi passare ai luoghi limitrofi e adiacenti il capoluogo campano

CHIESA DI SAN GIOVANNI A CARBONARA
Edificio religioso di notevole rilievo è la Chiesa di S. Giovanni a Carbonara edificata in posizione rialzata collegata da una imponente scala a tenaglia, all’interno spicca il monumentale mausoleo funebre di Re Ladislao sovrastato dalla statua equestre del re, il monumento è stato realizzato dalla sorella Giovanna II d’Angiò. Dalla chiesa ,a pianta rettangolare, che custodisce le spoglie degli ultimi re angioini, si accede alla Cappella Caracciolo del Sole nella quale troneggia il monumento sepolcrale di Gianni Caracciolo, le pareti sono affrescate da Leonardo da Besozzo, il pavimento è in cotto maiolicato. Iniziata nel 1343 e completata agli inizi del XV secolo per volere di re Ladislao di Durazzo, la Chiesa ha al suo interno numerose opere d’arte, tra cui l’opera di Ferdinando Sanfelice (1707). La pianta in origine era a navata unica, illuminata da alte monofore, con una copertura a capriate lignee; successivamente furono aggiunte le cappelle.     (1)

 Veduta del pregio scultoreo della Cappella Caracciolo

Veduta del pregio scultoreo della Cappella Caracciolo

La cappella più nota è la Cappella Caracciolo Del Sole, a pianta circolare, con pavimenti di maiolica risalenti al XV secolo ed ornata da affreschi quattrocenteschi di Perrinetto da Benevento e Leonardo da Besozzo.
Di particolare pregio scultoreo sono anche la Cappella Caracciolo di Vico e la Cappella Miroballo splendidamente decorate e con bellissimi pavimenti con intarsi marmorei. Dietro l’altare maggiore vi è il monumento sepolcrale di re Ladislao (1414), caratterizzato dalla raffigurazione delle 4 Virtù.
Tel. 081295873

MUSEO MADRE
Nel cuore storico di Napoli, sulla “via dei Musei”, a pochi metri dal Duomo, dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti (Galleria d’Arte Moderna), l’ottocentesco Palazzo Donnaregina ospita il Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina. Oltre alle zone espositive, alle installazioni e alle opere della collezione ed esposizioni temporanee , nel suo interno contiene un auditorium,  una libreria, una biblioteca, laboratori didattici, un ristorante con caffetteria. Il museo Madre di Napoli è un luogo di incontro mai completo suscettibile di nuovi approfondimenti, Napoli e la Campania sono da considerare dei crocevia dell’arte contemporanea.  (2)

Un’opera nell’interno del Museo Madre

Un’opera nell’interno del Museo Madre

Il Museo deve la denominazione al Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato dagli Svevi (XIII secolo).Dell’antico complesso conventuale rimangono oggi solo la chiesa omonima, che si affaccia su piazza Donnaregina, e la chiesa trecentesca di Donnaregina “vecchia”, in stile gotico. Palazzo Donnaregina che ospita il museo, risalente al XIX secolo, è stato acquistato nel 2005 dalla Regione Campania per destinarlo a Museo per l’Arte Contemporanea. Il palazzo è stato restaurato e adibito a museo su progetto dell’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira. Oltre alla parte prettamente espositiva, installazioni site-specific, opere della collezione ed esposizioni temporanee sono realizzati un auditorium, una libreria, una biblioteca, laboratori didattici, un ristorante con annessa caffetteria, per un totale di 7.200 mq, di cui 2662 sono destinati ai diversi livelli di esposizione.
e-mail: [email protected]             Sito web: www.madrenapoli.it
Facebook: madrenapoli    Twitter: Museo_MADRE
Instagram: Museo Madre Tel. 081 193 13 016  Facebook: madrenapoli

MUSEO CAPPELLA SANSEVERO
Situato nel cuore del centro antico di Napoli, il Museo Cappella Sansevero è un gioiello del patrimonio artistico internazionale. Nato da un’idea del settimo principe di Sansevero, Raimondo di Sangro, il Museo Cappella Sansevero racchiude alcune tra le più importanti opere presenti nel territorio napoletano. Personaggio dalla poliedrica personalità, Raimondo ebbe la grande intuizione di racchiudere all’interno della stessa struttura gioielli del patrimonio artistico internazionale. Tre sono i capolavori ammirabili all’interno del Museo: il Cristo velato, il Disinganno e la Pudicizia. Tra questi, il Cristo velato, è posto al centro della navata centrale ed è conosciuto in tutto il mondo per il suo velo marmoreo che quasi si adagia sul Cristo morto.     (3)

Un’immagine della Cappella di San Severo

Un’immagine della Cappella di San Severo

e-mail: [email protected]     Sito web: www.museosansevero.it
Facebook: Museo Cappella Sansevero  Twitter: museosansevero Instagram: museocappellasansevero
Tel. 0815518470 Tel. 081 5233199 (custode)    –  081 5235968 (Ufficio Turismo e Beni Culturali Comune di Bacoli).
Superstizione e fede religiosa da secoli convivono a Napoli e si integrano come dimostrano le oltre quattrocento chiese sparse in città, tra queste si segnala  la Chiesa e Ipogeo di S.ta Maria  delle Anime del Purgatorio ad Arco  costruita nel 1638 in stile barocco , nella sacrestia sono conservati ed esposti preziosi oggetti di  culto , in questa chiesa si perpetua il culto dei defunti , in modo particolare delle anime “pezzentelle” ovvero resti anonimi  lontani nel tempo “adottati” dai fedeli come intermediari per richiedere grazie in un colloquio silenzioso. (4)”

 Il culto dei morti: la custodia delle anime “pezzentelle”

Il culto dei morti: la custodia delle anime “pezzentelle”

 

 

Attraverso una piccola scala si scende all’ipogeo  nella grande  chiesa sotterranea,  che rappresenta il Purgatorio nella quale vi sono piccole nicchie sepolcrali adottate dai devoti nelle quali sono riposte degli ex voto. Questa chiesa rappresenta uno spaccato nel mondo della cultura napoletana verso le anime dei defunti, un culto antico e affascinante.
–  e-mail: [email protected]    –  Sito web: www.purgatorioadarco.it
Facebook: Progetto Museo     –   Twitter: ProgettoMuseo  –  Instagram: progetto museo Tel. 081 440438
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CATACOMBE DI SAN GENNARO

Proseguendo nella scoperta di strade, basiliche e antichi sepolcri di  Napoli troviamo la Catacomba di S. Gennaro a Capodimonte  nel Rione Sanità, è un antico sepolcro delle prime comunità cristiane scavato nella roccia vulcanica, il tufo, composta da due livelli non sovrapposti, denominati  “catacomba inferiore” e “catacomba superiore”. La prima ha avuto origine nella zona oggi denominata del “vestibolo inferiore”. Tale area ha subito tra la fine del II e gli inizi del III secolo un ampliamento seguendo uno schema di scavo orizzontale, fino a raggiungere le dimensioni e le caratteristiche conosciute al giorno d’oggi. La Catacomba superiore, ha avuto origine da un antico sepolcro, denominato “vestibolo superiore”, accoglie le spoglie di S. Gennaro ,  poi si sono aggiunte una serie di basiliche: la piccola “basilica dei vescovi”, la grande “basilica maior” e la più recente, V secolo, “basilica adiecta” a tre navate   Alcune tombe conservano ancora affreschi e mosaici di stile orientale Queste Catacombe sono tra le più importanti  come ampiezza degli spazi e valore artistico.     (5)

 Le catacombe di San Gennaro a Capodimonte

Le catacombe di San Gennaro a Capodimonte

e-mail: [email protected]       Sito web: www.catacombedinapoli.it
Facebook: CATACOMBE DI NAPOLI      Twitter: catacombenapoli    Tel. 081 744 3714
Le Catacombe sono prive di barriere architettoniche, accessibili a tutti e grazie alla collaborazione con il SAAD e la coop . sociale Iron Angelis è nato il progetto Napoli tra le Mani, un percorso per i non vedenti attraverso l’esplorazione tattile di lastre che riproducono particolari delle Catacombe visitate.
MUSEO CAPPELLA DI SAN SEVERO
In un dedalo di vicoli e piazzette caratteristiche sorge il Museo Cappella Sansevero , un capolavoro barocco unico in Europa, voluta da Raimondo di Sangro Principe di Sansevero, ( 1710- 1771), personaggio poliedrico, inventore, letterato, mecenate, editore ,alchimista, Gran Maestro della Massoneria, indagatore dei più reconditi misteri della natura. Tra i capolavori custoditi nella cappella, oltre agli affreschi, il celebre Cristo velato realizzato nel 1973 da Giuseppe Sammartino. Nel piano inferiore della Cappella si trovano le Macchine anatomiche, due scheletri di sesso diverso , nei quali è evidenziato tutto l’apparato circolatorio umano, ottenuti dal Principe di Sansevero con un processo a noi ancora sconosciuto .  (6)

Interni della Cappella Museo di San Severo

Interni della Cappella Museo di San Severo

– e-mail: [email protected]   –  Sito web: www.museosansevero.it
Facebook: Museo Cappella Sansevero  –  Twitter: museosansevero  –  Instagram: museocappellasansevero Tel. 0815518470

DUOMO DI NAPOLI | CAPPELLA SAN GENNARO
Nel cuore storico di Napoli sorge il Duomo  in stile gotico  a croce latina, costruito nel 1294 per volere di Carlo d’Angiò sul luogo dove anticamente sorgevano le basiliche di Santa Restituta e la Stefania.  Nelle navate laterali vi sono numerose cappelle, di particolare rilevanza artistica sono la Cappella di Santa Restituta e quella del Tesoro di San Gennaro. caratterizzato da tre navate divise da pilastri su cui poggiano archi ogivali. Nelle navate laterali, nonché nelle loro cappelle e nicchie, è evidente tutta l’evoluzione dell’arte napoletana nel corso dei secoli. Di particolare rilevanza artistica sono la Cappella di Santa Restituta e quella del Tesoro di San Gennaro.
La Cappella del Tesoro di San Gennaro è in stile barocco edificata  su volontà dei napoletani per un voto a San Gennaro ed è qui realizza, a partire dal 1527, la massima espressione di culto e fede contestualizzata dall’esposizione delle reliquie del Santo in tre date: il 19 settembre (festa di San Gennaro), il 16 dicembre e nell’ottavario di maggio per la festa dell’Inghirlandata.
che il 19 settembre, festa di S. Gennaro il 16 dicembre e nell’ottavario di maggio per la festa dell’Inghirlandata avviene il miracolo dello scioglimento del sangue del santo contenuto in un ampolla di vetro , nel Busto d’Oro del Santo, sono contenute le Ossa del Capo. Nell’ostensione del Busto d’Oro sono contenute le Ossa del Capo e mentre nella teca sono contenute le Ampolle del Sangue del Santo che sono oggetto del fenomenale episodio dello scioglimento del sangue.
(Museo del Tesoro di San Gennaro | Cappella San  Gennaro) Tel. 081449097 (Duomo)
Tel. 081449097 (Duomo)    –   081294980 (Museo del Tesoro di San Gennaro | Cappella San   Gennaro)
Napoli è la città della pizza, tra le numerose pizzerie si segnala “Dalle Figlie di Iorio” in V. Conte Olivares 73 che ha ottenuto l’ambito riconoscimento di Campione del Mondo 2015 per la splendida pizza che propongono .

Trovo nel popolo napoletano la più geniale e vivace industria,
  non per diventare ricchi, ma per vivere senza occupazioni” (Johann Wolfang Goethe)

Andrea Novarino
per NEWSFOOD
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