Torino – La presa di posizione di Antonio Maria Costa, vicesegretario generale dell’Onu, sulle narcosale, è commentata da Giampiero Leo, consigliere regionale di Forza Italia,
“l’esperienza internazionale e la riconosciuta autorevolezza di Antonio Costa – dice Leo – confermano che l’iniziativa del sindaco Chiamparino e di parte della sua maggioranza, per la
sperimentazione delle cosiddette “stanze del buco” non ha alcun fondamento scientifico, ma è solamente una posizione ideologica.

Una posizione estremamente pericolosa perché, anche al di là delle intenzioni dei proponenti, rischia di mandare un messaggio di apertura e di permissivismo nei confronti dell’uso
della droga. Come ha ben detto Costa, non c’è alcun bisogno di sperimentare le narcosale, perché i Paesi che l’hanno fatto, e si cita il caso della Svizzera, non hanno avuto esiti
positivi, né per i tossicodipendenti, né per sconfiggere il giro criminale legato allo spaccio di droga”.

Dopo la presa di posizione della ministro Turco di pochi giorni fa che, pur dicendosi d’accordo sul principio, precisava la necessità di una legge per la sperimentazione delle narcosale,
la lettera del vicesegretario dell’Onu, secondo Leo “dovrebbe mettere la parola fine a una inutile sceneggiata, che ha già impegnato fin troppo il Comune di Torino. Se i sostenitori
delle narcosale fossero realisti si ritirerebbero in buon ordine, ma non sono sicuro che lo faranno proprio perché la loro iniziativa è mossa da intenti ideologici. Non c’è
alcuna consapevolezza della gravità dei problemi sociali e sanitari collegati alla tossicodipendenza, ma solo la volontà di creare un caso politico”.