Nasce la prima Organizzazione di Produttori per l'agroenergia

Nasce la prima Organizzazione di Produttori per l'agroenergia


Nazario Battelli, presidente della Cia Emilia Romagna: “L’obiettivo è quello di coordinare gli agricoltori che producono direttamente energia elettrica e termica al fine di assisterli
nella gestione dei certificati verdi e nella vendita di energia”.
“Si tratta di una Organizzazione di produttori regionale, dice Mauro Ferrari, presidente della Op Agroenergie, ma in grado di operare anche nelle regioni limitrofe”.
E’ nata la prima Op Organizzazione di produttori per l’agroenergia. Costituita nei giorni scorsi su iniziativa della Cia e del Cnb, Consorzio nazionale bieticoltori, l’Organizzazione ha
l’obiettivo di coordinare gli agricoltori che producono direttamente energia elettrica e termica ” al fine di assisterli nella gestione dei certificati verdi e nella vendita di energia”, spiega
Nazario Battelli, presidente della Confederazione emiliano romagnola.
Presidente della Op agroenergia è stato nominato Mauro Ferrari, mentre ltalino Babini (Cnb) ricopre la carica di vicepresidente.
Questo traguardo è il coronamento del lavoro della Confederazione che da tempo supporta gli agricoltori interessati a realizzare impianti energetici da produzioni agricole (la cosiddetta
filiera corta) e nel costruire relazioni di filiera tra agricoltori, silvicoltori, operatori dell’energia, del
trattamento delle biomasse e della logistica.
“La crisi del settore bieticolo ed i confronti sulla riconversione energetica degli zuccherifici chiusi hanno evidenziato l’esigenza di costituire un soggetto economico agricolo in grado di
confrontarsi con le esigenze di fonitura di questi impianti, commenta Battelli – e la nostra analisi ci ha spinto a considerare il valore aggiunto dell’ esperienza delle associazioni bieticole,
prima di tutte il Cnb, sia nel coordinamento della produzione, sia della logistica”.
Battelli precisa inoltre che c’è la volontà di estendere l’Op ad altre associazioni interessate a mettersi in gioco “al fine di evitare che le agroenergie restino oggetto
esclusivo di convegni, con dispersione di energie e risorse”.
“Si tratta di una Organizzazione di produttori regionale, dice Mauro Ferrari, ma in grado di operare anche nelle regioni limitrofe ed è costituita sotto forma di cooperativa agricola di
primo e secondo livello. L’adesione, infatti, può avvenire direttamente da parte delle imprese e attraverso strutture associative e cooperative territoriali”.
A giudizio del neopresidente Ferrari, inoltre, l’Op agroenergia vuole essere interlocutore economico dei diversi soggetti energetici che intendono acquisire biomasse agricole “in particolare
con la stipula di contratti per la fomitura di biomasse prodotte dal settore primario e in grado di rappresentare l’equo valore della biomassa stessa, cioè quella risultante dalla
redditività industriale, dall’ equa ripartizione del valore energetico e della partecipazione all’intrapresa”.
Altro terreno di lavoro, infine, sarà l’efficienza nella gestione della biomassa (agricola, fotestale e dei residui agricoli e alimentari) e la sua qualificazione energetica.

Fonte: www.emiliaromagna.cia.it

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