Il Comune di Venezia ha premiato come la migliore tra i 12 progetti in gara la proposta di Gianluca Bisol, direttore della storica azienda di Valdobbiadene, e Alberto Sonino, amministratore del
Polo nautico Vento di Venezia per la concessione della Tenuta Scarpa Volo a Mazzorbo, dove realizzare una struttura ricettiva extralberghiera ed un centro di formazione, educazione e ricerca
agroambientale nel compendio di proprietà comunale.
Le due società da tempo collaborano per individuare un metodo non speculativo per valorizzare e rendere fruibili le risorse ambientali della laguna di Venezia, a partire dalle proprie
caratteristiche professionali e di esperienza, investendo su proprietà pubbliche attraverso attività private che offrano servizi alla collettività.
Per Bisol si tratta di applicare in laguna, attraverso la riscoperta ed il recupero produttivo dei vitigni e delle produzioni orticole tradizionali, le conoscenze nel campo dell’enologia e il
percorso di qualità che hanno fatto del Valdobbiadene Prosecco Bisol una punta di lancia del made in Italy e dell’intero settore agroalimentare nazionale. Vento di Venezia rappresenta
già una esperienza di successo nel campo della nautica e dell’offerta turistica ecosostenibile in laguna dopo l’insediamento nel 2005 del Polo nautico presso le strutture comunali
dell’Isola della Certosa.
La proposta che ha risposto al bando dell’amministrazione comunale parte dalla volontà di presentare un prodotto turistico complesso, che possa essere punto di partenza e riferimento per
un’offerta sistematica e diffusa da parte di operatori della Laguna Nord variamente interessati al mantenimento e alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche ed
essere punto di eccellenza per chiunque voglia conoscere la ricchezza dell’ambiente lagunare. La struttura ricettiva e il punto di degustazione e ristoro saranno integrati con un punto di
ormeggio per imbarcazioni da diporto, un “rifugio nautico” in una rete di percorsi lagunari, con l’aggiunta delle attività didattiche e formative, sviluppate nello scoperto coltivato a
vite e a orto.
La proposta ha accolto un ampio consenso tra organizzazioni e operatori locali e non (tra cui Slow Food). Le attività che si svolgeranno nella Tenuta saranno rivolte ad un pubblico ampio
e vario, dalle scuole ai gruppi di anziani, dai residenti ai turisti, dagli amanti degli sport nautici alle persone interessate all’agricoltura biologica.

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